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VITTORIA: VIA CAVOUR, VA RIVALUTATA
17 Lug 2013 17:59
Innumerevoli gli interrogativi di chi rappresenta il protagonista del commercio ipparino che assorbe i risvolti e le conseguenze di una crisi che attanaglia il comprensorio provinciale ma che resiste e cerca di fare il meglio impiegando il massimo delle proprie risorse.
Davanti a una realtà economica agonizzante il commerciante persiste cercando soluzioni per incrementare il turismo, l’economia e migliorare la formazione professionale di chi decide di investire sul territorio vittoriese.
Ascoltiamo il punto di vista di Enzo Gurrieri titolare di Proibito Moda un esercizio di abbigliamento uomo-donna a Vittoria, nella centralissima Via Cavour fiore all’occhiello dell’economia ipparina da cinquant’anni a questa parte ubicata nel centro storico-architettonico vittoriese. Via Cavour rappresenta il salotto della città, meta ambita per fare shopping e gustare i dolci tipici siciliani della nostra zona per i vittoriesi ma soprattutto per i turisti. Enzo si fa portavoce di quello che è lo stato d’animo di molti commercianti, esercenti perplessi all’indomani della maestosa realizzazione dell’aeroporto: “Sicuramente l’aeroporto di Comiso rappresenta un volano che ci inorgoglisce ma mi chiedo quale saranno le conseguenze e l’impatto sul nostro territorio a seguito della concretizzazione di questa struttura aeroportuale; le strade sono impreparate nell’accogliere turisti, senza servizi bus-navetta, taxi, fondamentali a mio parere per molti turisti che desiderano raggiungere le nostre zone e fare shopping e agevolare in questo modo la percorribilità e dicasi la stessa cosa per la nostra stupenda frazione, Scoglitti, che andrebbe senza dubbio rivalutata e soprattutto costantemente monitorata. Mancano moltissime strutture ricettive che dovrebbero incrementarsi soprattutto nella nostra zona con la realizzazione di altri bed and breakfast. La verità è che mancano gli stimoli per incentivare il commercio e rendere vivibile la via Cavour: gli stessi esercenti sono impreparati davanti ai turisti perché manca la formazione professionale; gli enti professionali, le istituzioni e anche il Comune dovrebbero organizzare corsi di lingua inglese, francese attingendo a fondi della Comunità Europea o i PON e POF regionali, magari istituendo dei gazebi informativi in modo tale da accogliere in modo positivo il turista che visita le nostre zone e i nostri esercizi. Ad esempio l’ufficio URP andrebbe valorizzato con la promozione dei servizi turistico-culturali dell’estate 2013, servizi di aggregazione giovanile visto che non esiste o forse non è mai esistito l’ufficio turistico.”
Parole che suscitano voglia di incentivazione come se volessero spronare le istituzioni a reagire e a non dormire sugli allori. E in genere quando si viaggia molto si nota come le altre culture europee ma anche extra europee abbiano molto rispetto del decoro urbano e dell’ambiente cosa che dalle nostre parti sembra quasi un miraggio: “Sarebbe opportuno applicare norme disciplinari più autoritarie verso coloro che si sentono autorizzati a deturpare l’ambiente creando discariche abusive e danneggiando il nostro patrimonio naturale ma parlando anche della via Cavour danneggiandola e ripetutamente sporcandola. Non si ha affatto rispetto dell’unica zona commerciale che è il centro storico più suggestivo della città. In questo modo mancano i servizi essenziali quali la pulizia costante, il monitoraggio continuo e servizi fondamentali come i parcheggi magari con la realizzazione di autorimesse per agevolare l’accessibilità ai clienti senza raggiungere i negozi con toni esasperati per trovare un parcheggio auto come spesso è accaduto. Trovare soluzioni alternative per incentivare l’economia potrebbe essere un trampolino di lancio per uscire dall’apatia e dall’atteggiamento di rimandare e posticipare quello che si potrebbe fare oggi, in tempo utile e senza richiedere grosse cifre economiche. ”
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