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CONVENZIONE DI ISTANBUL, C’E’ IL VIA LIBERA DEL SENATO
21 Giu 2013 07:56
Anche il Senato, dopo la Camera, ha dato il via libera all’unanimità alla convenzione di Istanbul in materia di prevenzione e contrasto della violenza sulle donne. Le norme, quindi, diventano legge in Italia. A darne notizia la senatrice del Partito Democratico, Venera Padua, che esprime soddisfazione per l’impegno del Parlamento nazionale su questa materia. La convenzione ha tra i suoi principali obiettivi l’individuazione di una strategia condivisa per il contrasto della violenza sulle donne, ma anche la prevenzione della violenza, la protezione delle vittime e la perseguibilità penale degli aggressori. “La convenzione – prosegue ancora la senatrice Padua – mira inoltre a promuovere l’eliminazione delle discriminazioni per raggiungere una maggiore uguaglianza tra donne e uomini. Ma l’aspetto più innovativo del testo è senz’altro rappresentato dal fatto che la Convenzione riconosce la violenza sulle donne come una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione. Tra l’altro, viene riconosciuta ufficialmente la necessità di azioni coordinate, sia a livello nazionale che internazionale, tra tutti gli attori a vario titolo coinvolti nella presa in carico delle vittime e la necessità di finanziare adeguatamente le azioni previste per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno, nonché per il sostegno alle vittime e lo sviluppo dei servizi a loro dedicati”. Il disegno di legge era già stato redatto nella XVI legislatura dalla senatrice Anna Serafini, presidente dell’associazione Libere, e presentato in questa legislatura della senatrice Francesca Puglisi, come prima firmataria, a cui la senatrice Padua ha subito fornito il proprio sostegno. “Ribadiamo – continua l’esponente del Pd – che l’impegno sarà massimo per fare in modo che si concretizzi subito un percorso che cerchi di contenere gli effetti drammatici di questo fenomeno”. Durante il dibattito in aula, la senatrice Padua ha, peraltro, rievocato l’assurda tragedia di sabato scorso a Vittoria, in cui ha perso tragicamente la vita la professoressa Giovanna Nobile, evidenziando come non sia possibile continuare a fare i conti con episodi di tal fatta. “Ci vuole un impegno concreto – continua – e non ci stancheremo mai di ripeterlo, per far sì che la cultura della tolleranza, soprattutto quando parliamo di generi diversi, possa prevalere. Un impegno che prenda le mosse già tra i banchi di scuola. Ed ecco perché, inoltre, sto valutando con la massima attenzione la possibilità di fare istituire, a livello nazionale, con un apposito intervento normativo, una giornata di riflessione sull’argomento, da estendere proprio al mondo scolastico, in cui si affronti, con incontri, dibattiti, appuntamenti di approfondimento, il tema della tolleranza di genere. Su tale questione continuerò a battermi sino a che non avremo ottenuto riscontri importanti”.
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