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ANDREA LA ROSA INTERVIENE NELLA QUERELLE IN CONSIGLIO COMUNALE
15 Giu 2013 16:19
“Ascoltare le lagnanze del presidente del Consiglio comunale, il quale, piuttosto di fare autocritica per la mai sufficiente gestione dei lavori d’aula, così come più volte avevamo denunciato nei mesi scorsi, fornisce l’esatta misura dell’arroganza istituzionale con cui l’opposizione deve costantemente misurarsi nell’avere a che fare con la squadra di governo del sindaco Nicosia”. Dura presa di posizione del consigliere comunale di Sviluppo Ibleo, Andrea La Rosa, che interviene nella vicenda che ha visto per protagonisti i consiglieri Giovanni Moscato e Andrea Nicosia i quali hanno messo alla berlina alcuni atteggiamenti non proprio istituzionalmente irreprensibili del presidente del Consiglio Di Falco. “E dire – aggiunge La Rosa – che il suo ruolo dovrebbe essere super partes, dovrebbe, cioè, garantire in ugual misura sia maggioranza che opposizione. Purtroppo, questo non accade in maniera esclusiva e, anzi, sono numerose le volte in cui il presidente Di Falco cerca di favorire, anche in maniera sotterranea, le forze politiche che lo hanno espresso. Ma al di là di queste pratiche che nulla hanno a che vedere con la buona politica, quello che ci preme evidenziare, in tale frangente, senza scendere nel dettaglio degli aspetti sicuramente gravi denunciati da Moscato e Nicosia, è che il presidente continua a gestire i lavori del Consiglio senza la necessaria accortezza, con una dose di approssimazione che, ovviamente, non consente alle varie forze politiche presenti in aula di espletare al meglio la propria funzione. Gli episodi di questi ultimi giorni non sono altro che la punta dell’iceberg di un malessere che covava già da tempo. Ecco perché chiediamo che la questione possa essere affrontata nel corso di una seduta dei capigruppo, cercando di fissare, ancora una volta, competenze e ruoli tesi a rispettare, soprattutto per quanto concerne gli orari, le esigenze dei consiglieri presenti. Dirò di più. E’ un rispetto che occorre portare soprattutto alle istituzioni prima ancora che ai singoli consiglieri”.
C.L.G.
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