CON ENRICO PLATANIA E IL MOVIMENTO CITTA’

Perché un comizio quando tutti preferiscono i piccoli spazi al chiuso che si riempiono facilmente?

Questa era la domanda che mi ponevo mentre andavo ad assistere al comizio tenuto in Piazza S. Giovanni dal candidato a Sindaco del Movimento Città, Enrico Platania.

Ci vuole coraggio oggi ad affrontare la piazza a Ragusa, dove la piazza intesa come luogo di aggregazione non esiste più, dove le persone bisogna portarle, visto che ormai pochissimi la frequentano. Bisogna motivare la gente: quali parole hanno usato i ragazzi del Movimento Città  per avvicinare i cittadini, cosa hanno promesso?

Dubbi svaniti durante il comizio stesso. Platania non chiede il voto ai presenti solo perché presenti, chiede loro un voto ragionato, basato su delle scelte motivate, dice che non sarà l’amico  al Comune, fa presente che l’esercizio del voto deve essere libero da condizionamenti; solo questo può essere il voto, espressione di libertà, spesso inesistente nell’ambito politico, per delle scelte fatte per noi da chi è lontano da noi, scelte fatte per mero interesse personale e non per l’interesse della cittadinanza tutta.

L’interesse dei presenti, cittadini molto variegati per credo politico ed estrazione culturale,( Ragusa è piccola e ci conosciamo tutti) è netto e ciò è validato dai continui applausi, senza che questi fossero  gestiti da claque.

La risposta alla mia domanda interiore l’ha data ovviamente il comizio stesso inteso come istituto; è il punto di raccordo tra le idee espresse in questo caso dal Movimento Città, nella figura di Enrico Platania ed i cittadini, unico modo per avere le informazioni dal vero, senza tagli vari.

Non mi sono posto il compito di contare i presenti… basta semplicemente guardare le foto. Le presenze a questi eventi sono spesso motivo di dibattito: tanti o pochi potrebbe significare la riuscita dello stesso. Questo è riuscito a prescindere dalle presenze, comunque molto nutrite e qualificate, perché ho visto tanti cittadini liberi. In piazza si va solo se si è liberi.

Un cittadino

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