MODERATI ALLA RICERCA DI UNA NUOVA ENTITA’

‘Esiste nel Paese lo spazio per un partito di area moderata, riformatore, che abbia radici solide e si ispiri alla dottrina sociale della Chiesa. Proprio perchè esiste, dobbiamo anche dirci con chiarezza che e’ arrivato il momento di imboccare una strada, di collocarci. Dobbiamo scegliere tra un partito nuovo o un nuovo partito: lo faremo al congresso di giugno’. Cosi Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc, rivolto ai partecipanti della direzione nazionale Udc in corso a Roma.

Il Movimento d’opinione “Democrazia e Partecipazione”, che è nato dalla base e dalla dirigenza dell’UDC, con vari incontri , ad Albano Laziale, Acicastello, Genzano Laziale, e il 2 giugno, ad Ariccia, ha posto e pone da tempo la questione dei verticismi, della democrazia, del superamento dell’Udc, ma anche di Lista civica, e parla di un partito nuovo o di un nuovo partito.

Ieri, Lorenzo Cesa, segretario dell’UDC, ha innescato la problematica dell’esaurimento del partito così com’è, non solo a livello nazionale, ma regionale, provinciale, e questo ci rincuora e ci fa intuire la possibilità di un dialogo aperto al Congresso, democratico, dove i gruppi dissidenti, i gruppi che hanno posto il problema possano avere il giusto spazio e dialetticamente affrontare la situazione e la nuova entità.

Speriamo che non sia solo un anelito di voler sopravvivere alle Amministrative, che qui a Ragusa vedono l’UDC appoggiare un Sindaco, e dall’altra chi si è discostato da un’UDC provinciale veramente insostenibile si presenta come aspirante Sindaco con il Movimento Civico Ibleo, sostenuto dal PDL e da un’altra lista civica. Ci riferiamo a Franco Antoci.

 

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