PIRI REIS MUHIDDIN PIRI IBN MEHEMET

In omaggio alla Turchia, ospite d’onore del 61° Trento Filmfestival della Montagna, questo articolo tratta di Muhiddin  Piri  Ibn  Mehemet, un grande e famoso cartografo turco più noto come Piri Reis.

Nacque a Gallipoli (dellaTurchia)  al 1465-70 e morì a Il Cairo1553-4. 

Seguendo lo zio ammiraglio Kemal Re’is, nel 1481 divenne  prima capitano di una nave ottomana e poi ammiraglio a sua volta (Re īs “comandante”), e come tale partecipò a molte battaglie navali, tra cui la Prima  battaglia di Lepanto nel 1499 e l’anno successivo alla Seconda battaglia di Lepanto.

Dopo la morte dello zio, avvenuta nel 1511,  Piri fece ritorno nella città natale e un paio d’anni dopo iniziò a scrivere il Kitāb-i bahrive  (Libro del mare), un portolano (elencazione metodica dei porti di una determinata regione, contenente la descrizione minuta dei fondali, delle coste, delle correnti, delle maree, dei venti, dei segnali, ecc.;) del Mar Mediterraneo e del Mar Nero.  Nello stesso anno  disegnò la celeberrima “Mappa del Mondo”  che si può definire un vero e proprio atlante, di cui  solo una parte è arrivata fino a noi, ovvero la carta dell’Oceano Atlantico e le coste che si affacciano su di esso. Questa carta geografica è così perfette che ancor oggi ci si chiede come abbia potuto essere tanto preciso. E’ considerata una delle primissime carte ‘mondiali’. Forse addirittura la prima in assoluto che mostrava anche le Americhe. Si dice che venne in possesso delle mappe di Colombo. Va ricordato che il navigatore genovese non sapeva di scoprire un altro continente, ma era provvisto di carte del mare e non si sa da dove e chi le avesse disegnate.

Quella giunta fino a noi  è formata da due parti ritrovate, ma che evidentemente facevano parte di una più ampia Carta Mondiale andata perdita.

Mostrava le linee costiere dell’Africa Occidentale, delle Americhe (come si è detto Nord e Sud) e dove sono raffigurati luoghi allora  ancora sconosciuti come la Terra del Fuoco  e le Isole Falkland. Mostra il Rio delle Amazzoni che nasce  dalle Ande e sbocca  a est e l’isola di Marajò, la più grande isola circondata da acque dolci. Mette anche il continente Antartide con  dettagli precisissimi (scoperto solo tre secoli dopo). Non si spiega poi come abbia saputo riprodurre il Sud America e l’Africa nella giusta longitudine dato che all’epoca di Piri non erano stati mai considerati meridiani e paralleli.

Misteri mai risolti che ha portato a ipotesi molto azzardate  e parascientifiche.

Nel 1516 riprese a navigare come capitano e combattè contro l’Egitto, partecipò all’assedio di Rodi contro i Cavalieri Ospitalieri e ne conquistò l’isola.

Pubblicò, su consiglio del Visir, il portolano e lo mostro in seguito anche al sultano Solimano I (525) e tre anni dopo presentò la sua seconda Mappa del Mondo.

Nel 1547 ottenne il rango di Re’is e prese il controllo di tutta la flotta ottomana nell’Oceano Indiano e a Suez.

Contro i portoghesi riuscì a riconquistare Aden (1548) e nel 1521 occupò  la città Mascate  . Conquistò anche l’isola di Kish, Hormuz (all’ingresso del Golfo Persico, occupò il Qatar e il Baharain  per impedire ai portoghesi di avere una loro base sulla costa araba.

Ormai novantenne tornò in Egitto, ma rifiutò di partecipare alla nova campagna contro i portoghesi, così, Kubad Pascià offeso dal suo diniego lo fece decapitare sulla pubblica piazza nel 1553 o 1554.

Il nome di Piri Re’is è stato dato a  diverse navi e sottomarini dell Marina Turca.

Curiosità: dal termine  Re’is (Comandante),  prese origine l’appellativo di Ras, usato nell’Etiopia per indicare i principi abissini e i capi.

In Sicilia, nelle zone costiere di Trapani, Favignana, ecc., dove si trovano le tonnare , i capi delle barche (paranze) addette alla pesca del tonno vengono appunto chiamati Rais.

 

 

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