Sicilia prima in Italia per crescita del Pil dal pre-Covid, ma restano i giovani in fuga

Sicilia prima in Italia per crescita del Pil dal pre-Covid, ma restano i giovani in fuga

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Una Sicilia che corre, ma che continua a perdere i suoi ragazzi. È la fotografia del Rapporto Act Tank Sicilia 2026, presentato a Palermo al Castello Utveggio da TEHA Group con la Regione e un gruppo di aziende partner, tra cui il gruppo bancario ragusano Baps. Tra il 2019 e il 2024 il Pil siciliano a prezzi correnti è cresciuto del 25,5%, più della media italiana (21,9%): l’isola è la prima regione per crescita rispetto al periodo pre-Covid, a pari merito con il Trentino-Alto Adige.

Anche l’occupazione ha registrato tra il 2019 e il 2025 la crescita più forte d’Italia, +14,9%. Ma i divari restano: il tasso di occupazione si ferma al 47,3%, quello femminile al 34,6% contro il 53,8% nazionale, e la Sicilia ha il primato dei Neet, i giovani tra 15 e 29 anni che non studiano e non lavorano: il 22,8%. Nel 2024 il saldo degli studenti universitari è stato negativo per 22.731 unità, penultimo dato in Italia.

I numeri del cruscotto

Su 50 indicatori monitorati, 39 migliorano o restano stabili. La Sicilia è prima in Italia per copertura della rete fissa ultraveloce e per traffico merci portuale (82,6 milioni di tonnellate nel 2025), prima per occupati nell’agroalimentare (oltre 124.800) e per superficie vitata (97 mila ettari). Il valore aggiunto industriale è cresciuto del 39,3% in dieci anni. Restano le criticità della ferrovia: l’80,7% della rete è a binario unico e non c’è alta velocità.

La voce della banca ragusana

Della cabina di regia dell’Act Tank fa parte anche Saverio Continella, amministratore delegato e direttore generale del Gruppo Baps, mentre tra i relatori c’erano il vicedirettore generale Marco Canzonieri e Gioacchino Amato, presidente del Centro studi economici della Fondazione Bapr. Per Continella la sfida è evitare che l’isola resti «al centro dei flussi e ai margini del valore»: non basta veder transitare energia e grandi progetti, servono filiere industriali e lavoro qualificato capaci di trattenere i talenti. Per questo la banca sostiene la proposta di una cabina di regia pubblico-privata che trasformi le singole opere in sviluppo duraturo.

«I risultati sul Pil, sull’occupazione e sugli investimenti dimostrano che la nostra regione sta recuperando terreno», ha commentato il presidente della Regione Renato Schifani.

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