I cimiteri iblei alla vigilia dei Morti: loculi che mancano, degrado e aree chiuse

I cimiteri iblei alla vigilia dei Morti: loculi che mancano, degrado e aree chiuse

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In questi giorni centinaia di famiglie tornano nei cimiteri della provincia per la Commemorazione dei defunti, che quest’anno cade lunedì 2 novembre, all’indomani di Ognissanti. Troveranno fiori, lumini e vialetti ripuliti, ma anche problemi che si trascinano da mesi, in qualche caso da anni: loculi che non bastano, aree chiuse, muri che si sbriciolano e ladri di rame.

Modica, dieci anni dietro le transenne

Il caso più lungo è quello del cimitero storico di Modica. Da dieci anni le edicole funerarie sociali del Circolo Di Vittorio e del SS. Sacramento, a rischio crollo, si possono guardare solo da dietro le transenne. Pochi giorni fa l’Assemblea regionale siciliana ha approvato l’emendamento che stanzia 2 milioni di euro per metterle in sicurezza, con lavori coordinati da Protezione civile e Genio civile: una vittoria per il Comitato di tutela che da oltre un anno porta avanti la battaglia. I fondi però non riaprono i cancelli in tempo per il 2 novembre, e anche quest’anno molte famiglie porteranno i fiori fino al limite dell’area interdetta. Sempre a Modica il Comune ha pubblicato l’avviso per le esumazioni ordinarie nel secondo campo adulti a sinistra del cimitero comunali. Le operazioni partiranno il 4 gennaio 2027: i familiari hanno tempo fino al 15 dicembre 2026 per rivolgersi alla Servizi Cimiteriali Modica srl e decidere la destinazione dei resti. In mancanza di indicazioni, il Comune procederà d’ufficio e i resti finiranno nell’ossario comune.

Pozzallo, salme in camera mortuaria

A Pozzallo il problema è lo spazio. In consiglio comunale è stata denunciata una carenza di loculi che ha costretto diverse famiglie a soluzioni provvisorie, come il deposito delle salme in camera mortuaria o il prestito di loculi di privati. L’amministrazione ha risposto che gli ultimi 25 loculi sono stati realizzati con fondi regionali, che altri 11 erano stati impegnati attraverso una convenzione con i sodalizi cittadini e che oggi tutte le salme hanno avuto sepoltura. Per nuovi loculi si attende il finanziamento di un progetto presentato al Ministero dell’Interno, mentre l’ufficio ha avuto mandato di progettare nuove tombe.

Scicli, muffa e crepe

A Scicli, all’inizio di ottobre, una nuova denuncia fotografica ha riportato l’attenzione su una zona del cimitero dove, secondo la segnalazione, il degrado già denunciato in passato non è stato risolto ed è anzi peggiorato: sporcizia, umidità e muffa, crepe, intonaco che si sgretola e pilastri ammalorati.

Vittoria, i ladri di rame

A Vittoria, a metà settembre, il cimitero di contrada Cappellaris è stato preso di mira da ladri e vandali: alcune tombe e cappelle danneggiate, vasi di rame divelti e nascosti vicino a un’uscita, probabilmente per portarli via in un secondo momento. Li ha scoperti un custode durante un giro di controllo; sulla vicenda indaga la Polizia locale.

Le richieste e le buone notizie

A Ispica il circolo Legambiente Sikelion chiede al Comune di permettere la raccolta differenziata dentro il cimitero in occasione della commemorazione, per non lasciare ai visitatori solo l’indifferenziato dopo la pulizia delle tombe. A Ragusa i tre cimiteri comunali, Centro, Ibla e Marina, tornano ad avere i defibrillatori: erano stati rimossi con il cambio di gestione dei servizi cimiteriali e il Comune li ha riordinati per 4.880 euro, con l’installazione prevista prima dell’1 e 2 novembre.

Sul fronte dei servizi, per ora l’unico programma ufficiale è quello di Vittoria: l’1 e il 2 novembre navette gratuite per il cimitero dalle 8 alle 18, con due bus in partenza dalla stazione e un pulmino da piazza del Popolo, e a Scoglitti una navetta da piazza Fratelli Cervi. Gli altri Comuni non hanno ancora comunicato orari e iniziative per la ricorrenza.

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