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Sac ai privati, il Patto chiede chiarezza sul Golden Power: cosa rischia Comiso
28 Ott 2026 06:50
Lo stesso giorno in cui da Comiso è decollato il primo volo Wizz Air per Milano Malpensa, sul futuro dell’aeroporto ibleo si riaccende la partita più grande: la privatizzazione della Sac, la società che gestisce gli scali di Catania e Comiso. Al centro c’è il Golden Power, il potere speciale con cui il governo può porre condizioni, o in casi estremi opporsi, alla vendita di aziende considerate strategiche, comprese le grandi infrastrutture di trasporto. Il Patto per la Sicilia orientale, il fronte nato in estate contro la cessione della Sac, ora chiede di vedere le carte.
Le tre domande al ministero entro il 12 novembre
Da maggio, ricorda il Patto, il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha citato il Golden Power in ogni sua dichiarazione pubblica sulla privatizzazione. Uno strumento potente, riconosce il comitato, che se usato bene, prima della firma e con condizioni chiare, può garantire al territorio ciò che le sole clausole del contratto potrebbero non assicurare. Ma dove sono gli atti formali che dimostrano che è stato davvero avviato?
Il Patto pone tre domande e chiede risposta entro il 12 novembre, senza intaccare la riservatezza della gara. La prima: l’elenco degli operatori per i quali il procedimento è stato formalmente aperto, con le date di notifica. La seconda: le condizioni, anche in forma sintetica, che il ministero intende imporre al futuro gestore, con riferimento esplicito a investimenti, occupazione, continuità territoriale e sviluppo di Comiso. La terza riguarda i tempi: se quelle condizioni saranno fissate prima delle offerte vincolanti o solo dopo la scelta del vincitore.
Schembari: un nuovo gestore non guarderà alle rivalità con Catania
Più fiduciosa la presidente del Libero Consorzio e sindaca di Comiso, Maria Rita Schembari. In un’intervista a Radio RTM sostiene che lo scalo sta recuperando i numeri del suo periodo migliore, il biennio 2016-2017, quando sfiorò i 450 mila passeggeri, e che quest’anno si sta confermando la quota dei 400 mila, con la continuità territoriale che garantisce tre voli al giorno, due per Roma e uno per Milano. Con 3 milioni di euro messi a disposizione dalla Provincia, ricorda, sono state aperte le rotte per Verona con Volotea e per Bologna e Torino con Aeroitalia.
Sulla privatizzazione, Schembari guarda al lato opposto della medaglia: la maggioranza delle quote, spiega, sta passando ad attori che con le contrapposizioni locali hanno ben poco a che fare, e un nuovo gestore, italiano o straniero, non guarderà alle rivalità tra Ragusa e Catania ma allo sviluppo dell’intero sistema aeroportuale. Per la presidente Comiso potrà dimostrare le sue potenzialità sia per i passeggeri sia per le merci, con l’area cargo in costruzione. Due letture diverse dello stesso passaggio, che per Comiso vale più di qualsiasi nuova rotta: chi comprerà la Sac e con quali impegni scritti sullo scalo ibleo. Il calendario del Patto fissa la prima scadenza: il 12 novembre.
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