Con i 4 milioni dell'emendamento Abbate il Servizio psichiatrico si sposterà da Scicli al Maggiore-Baglieri; previsti anche il completamento del Padiglione B e nuovi parcheggi.
Scicli, dieci anni di sogni e sacrifici: Andrea e Alice fanno il bis. E commuovono tutti
27 Ott 2026 21:05
Ci sono storie che profumano di zucchero, burro e vaniglia, ma che hanno soprattutto il sapore della tenacia e dell’amore. Quella di Andrea e Alice è una di queste. A Scicli, la coppia, assieme ai figli, ha inaugurato la nuova sede della propria pasticceria, coronando dieci anni di lavoro, sacrifici e successi. Una festa partecipata, con tantissimi amici, clienti, rappresentanti delle istituzioni e soprattutto una famiglia che ha saputo trasformare una passione in una bella realtà imprenditoriale.
Era il 3 marzo 2016 quando tutto cominciò, con una piccola pasticceria, tanti sogni e poche certezze. Dieci anni dopo, quella scommessa è diventata un’attività conosciuta e apprezzata ben oltre i confini cittadini. A raccontare il significato di questo traguardo è stata Alice, con un intervento emozionante. «In questi dieci anni ogni giorno è stato un tassello della nostra storia, anni fatti di alzate all’alba, farina, fatiche ma soprattutto immense soddisfazioni».
Ma il momento più toccante è arrivato con il racconto di due piante. Sono quelle che un amico speciale regalò alla coppia il giorno della prima inaugurazione. Quell’amico oggi non c’è più, ma le piante sono cresciute insieme alla pasticceria e sono state trasferite all’ingresso del nuovo locale. Un gesto semplice e bellissimo, perché le radici, quando sono profonde, non si abbandonano neppure quando si cambia casa. Alice ha ricordato anche la nonna di Andrea, protagonista del primo taglio del nastro nel 2016, ringraziando collaboratori, artigiani, familiari e clienti che hanno accompagnato questo percorso.
Alla cerimonia è intervenuto il sindaco Mario Marino, che ha sottolineato il valore dell’artigianato per l’economia di Scicli e la capacità di Andrea e Alice di promuovere il territorio anche fuori dai confini cittadini. Un’impresa che cresce, ha osservato, rappresenta un motivo di orgoglio per l’intera comunità. Particolarmente intenso l’intervento della madrina Anna Chiara Vitagliani, legata alla coppia da un’amicizia decennale. Richiamando le parole di Kahlil Gibran, ha celebrato il lavoro come espressione d’amore, ricordando che nessun successo può dirsi completo senza il tempo dedicato agli affetti.
E proprio il futuro ha avuto tre piccoli protagonisti: Giuseppe, Samuele e Stefano Maria, i figli di Andrea e Alice, chiamati accanto ai genitori durante la cerimonia. Tre ragazzi che rappresentano la continuità di una storia ancora tutta da scrivere. Perché questa inaugurazione non racconta soltanto l’apertura di un nuovo locale. Racconta una Scicli che lavora, investe, crea bellezza e continua a credere nelle proprie capacità.
E racconta soprattutto due persone che, dopo dieci anni, hanno conservato intatto il coraggio del primo giorno. Con una certezza in più: i sogni più belli sono quelli che, crescendo, riescono a fare spazio anche ai sogni degli altri.
© Riproduzione riservata