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Comune di Ragusa, tre posti vuoti in Giunta e deleghe accumulate su pochi assessori
27 Ott 2026 19:41
Tre posti vuoti nella Giunta Cassì e un pacchetto sempre più pesante di deleghe concentrato su pochi assessori. Dopo l’ennesima uscita di un assessore civico, la squadra di governo del Comune di Ragusa si trova a gestire con meno persone settori che pesano sulla vita quotidiana della città.
Finora, per non alterare equilibri politici già deboli, il sindaco ha scelto di redistribuire all’interno della Giunta le deleghe degli assessori dimissionari. Ne è nato, tra l’altro, un superassessorato ai Lavori pubblici che tiene insieme Urbanistica, Edilizia privata, Infrastrutture e Servizi tecnologici, a cui è passata anche la delega all’Ambiente, già dell’assessore D’Asta, cioè il delicato settore della raccolta dei rifiuti.
Le dimissioni dell’assessore Iacono, che aveva a sua volta ereditato deleghe di D’Asta come il verde pubblico e i servizi cimiteriali, hanno liberato altri incarichi pesanti: Bilancio, Tributi, Sanità, Protezione civile, Università e Ricerca, Sviluppo di comunità. A queste si aggiungono deleghe minori di chi ha lasciato, come Decoro, Transizione ecologica, Politiche euromediterranee, Affari generali e Rapporti con il Consiglio comunale, di cui non si sa più a chi siano andate.
A sollevare la questione è il direttivo di Territorio Ragusa, che parla di una condizione «insostenibile» e di «una città allo sbando» dal punto di vista amministrativo e politico, con le deleghe accumulate su pochi soggetti e un sindaco in difficoltà tra la sua anima civica e un partito e una coalizione non ancora assimilati. «Gli interessi della città devono prevalere», conclude il direttivo: anche i pochi mesi che potrebbero restare possono servire a risolvere le tante emergenze aperte.
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