Ecosistema urbano, tonfo di Ragusa: perde 11 posti nella classifica ambientale e anche il primato siciliano

Ecosistema urbano, tonfo di Ragusa: perde 11 posti nella classifica ambientale e anche il primato siciliano

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Ragusa arretra nella classifica ambientale e perde il primato siciliano. Nell’edizione 2026 di Ecosistema Urbano, il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia realizzato con la collaborazione del Sole 24 Ore, il capoluogo ibleo passa dal 58° al 69° posto su 106 città, mentre il punteggio scende da 54,40 a 50,79 su cento. A guidare i capoluoghi dell’Isola è adesso Enna, 55ª nella graduatoria nazionale. Ragusa resta seconda in Sicilia, ma perde le undici posizioni conquistate nella precedente edizione.

Dietro il risultato complessivo ci sono condizioni molto diverse. Ragusa raggiunge il sesto posto per il biossido di azoto e il dodicesimo per il solare sugli edifici pubblici, ma si ferma al centesimo per l’utilizzo del trasporto pubblico. Il confronto tra le due edizioni evidenzia inoltre una maggiore dispersione idrica e una flessione della raccolta differenziata.

La graduatoria, però, va letta senza trasformarla in una sentenza indistinta: misura indicatori specifici, con anni di riferimento non sempre coincidenti, e risente anche dei risultati delle altre città.

Acqua: consumi contenuti, ma la dispersione supera il 60%

Il dato più preoccupante riguarda la rete idrica. La dispersione riportata dal rapporto passa dal 45,4% dell’edizione 2025 al 60,8% del 2026, con un aumento di 15,4 punti percentuali. Ragusa si colloca così all’86° posto per questo indicatore. Nel bilancio utilizzato dall’indagine, oltre sei litri ogni dieci immessi in rete non risultano consumati.

È un confronto tra i valori pubblicati nelle due rilevazioni, non una verifica autonoma delle misurazioni del gestore. Per spiegare interamente la variazione occorrerebbe conoscere anche eventuali aggiornamenti dei dati e del bilancio idrico.

Rimangono invece a 108 litri per abitante al giorno i consumi domestici, undicesimo risultato nazionale. Il consumo nelle abitazioni e la dispersione della rete descrivono dunque due aspetti diversi: il buon piazzamento del primo non cancella la criticità del secondo.

Gli autobus recuperano qualcosa, ma restano quasi in fondo

Sul trasporto pubblico i valori migliorano: i viaggi passano da tre a quattro per abitante all’anno, mentre l’offerta cresce da sei a otto vetture-chilometro per residente. Ragusa rimane tuttavia 100ª per utilizzo e 98ª per offerta del servizio.

Nel frattempo aumentano le automobili, da 74 a 76 ogni cento abitanti, con un piazzamento all’89° posto. Il progresso degli autobus parte quindi da livelli molto bassi e convive con una forte presenza dell’auto privata.

Differenziata in flessione, risultati diversi sulla qualità dell’aria

La raccolta differenziata scende dal 69% al 67,5%, mentre i rifiuti prodotti aumentano da 470 a 481 chilogrammi per abitante all’anno. Quest’anno Ragusa è rispettivamente 54ª e 34ª nelle due graduatorie. La differenziata resta superiore alla media dei capoluoghi, pari al 66,15%, ma il confronto con la precedente rilevazione è meno favorevole.

Anche sull’aria serve distinguere. Il sesto posto per il biossido di azoto rappresenta un risultato positivo, che non può essere esteso automaticamente a tutti gli inquinanti. Per le polveri sottili Ragusa è 45ª nel PM10 e 72ª nel PM2,5; per l’ozono occupa il 24° posto. Il PM10 diminuisce tra le due edizioni, mentre il PM2,5 aumenta.

IndicatoreEdizione 2025Edizione 2026Posizione 2026
Punteggio complessivo54,4050,7969ª
Dispersione idrica45,4%60,8%86ª
Consumi domestici, litri/abitante/giorno10810811ª
Raccolta differenziata69%67,5%54ª
Rifiuti prodotti, kg/abitante/anno47048134ª
Viaggi sui mezzi pubblici per abitante/anno34100ª
Offerta trasporto pubblico, vetture-km/abitante/anno6898ª
Auto ogni cento abitanti747689ª
PM10, µg/m³251945ª
PM2,5, µg/m³121672ª
Alberi pubblici ogni cento abitanti8889ª
Verde accessibile, mq/abitante22,622,641ª
Solare pubblico, kW ogni mille abitanti16,9016,8712ª

Valori pubblicati nelle due edizioni. Il rapporto 2026 utilizza prevalentemente dati del 2025; il verde accessibile deriva invece, in entrambe le edizioni, dai dati Istat 2023.

Via Roma: meno spazio stabilmente riservato ai pedoni?

La lettura della pagella incontra anche le scelte più recenti sulla città. Ragusa è 37ª per le isole pedonali e 34ª per le ZTL, due indicatori distinti. In questo quadro si inserisce l’annunciata riapertura sperimentale al traffico del tratto di via Roma tra corso Italia e via Sant’Anna, mantenendo la pedonalizzazione in determinate fasce orarie del fine settimana e durante gli eventi. La decisione è stata illustrata dal Comune a settembre.

La prospettiva è quella di ridurre lo spazio stabilmente riservato ai pedoni nel centro superiore. Se la nuova disciplina comporterà una diminuzione della superficie conteggiata come isola pedonale, potrà incidere negativamente su quello specifico indicatore nelle prossime rilevazioni. Un’eventuale classificazione come ZTL dovrà essere valutata separatamente, sulla base del provvedimento effettivamente adottato.

Non è possibile tradurre oggi questa scelta in una perdita certa di punti o posizioni. È però un tema direttamente collegato al modello di mobilità e di spazio pubblico che l’indagine prende in considerazione.

La Vallata restituita alla città non è ancora rappresentata dal dato sul verde

Di segno diverso è l’apertura al pubblico della Vallata Santa Domenica, avvenuta il 26 settembre 2026, dopo gli interventi di bonifica, piantumazione, riqualificazione e illuminazione. Un’opera che permette di vivere dall’interno uno spazio naturale nel cuore di Ragusa, ampliando le possibilità di passeggiare e trascorrere tempo all’aperto.

La nuova fruibilità non può essere rappresentata dal dato sul verde accessibile impiegato nell’attuale graduatoria, riferito al 2023. Potrà trovare riscontro negli aggiornamenti successivi, ma un miglioramento del punteggio non è automatico: bisognerà verificare quali superfici fossero già censite e quali potranno essere aggiunte secondo i criteri dell’indagine.

Via Roma e Vallata non si compensano automaticamente nella classifica: la superficie pedonale stradale e il verde accessibile sono misurati da indicatori diversi.

Sul suolo, prima e ultima in due indicatori differenti

Ragusa presenta infine un contrasto significativo: è prima per la variazione del consumo di suolo pro capite nel quinquennio 2019-2024, pari a −7,4 metri quadrati per abitante, ma figura al 106° posto nell’indice di uso efficiente del suolo, con un valore di uno su dieci.

Le due misure descrivono aspetti differenti. La variazione quinquennale favorevole non equivale, da sola, a un uso complessivamente efficiente del territorio: il secondo indice considera anche il rapporto tra urbanizzazione e popolazione. Il valore pro capite negativo, inoltre, non va tradotto automaticamente in altrettanti metri quadrati di cemento materialmente rimossi per ogni residente.

Ecosistema Urbano considera venti indicatori in sei aree: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia. Legambiente avverte che l’evoluzione di criteri e pesi rende difficile confrontare direttamente punteggi e piazzamenti di anni diversi. Le undici posizioni perse sono documentate; attribuirle interamente a un peggioramento dei servizi sarebbe invece una semplificazione. I singoli dati indicano comunque le priorità sulle quali Ragusa è chiamata a misurarsi, insieme agli effetti delle scelte urbane più recenti.

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