Pozzallo aderisce alla candidatura di Siracusa Capitale europea della cultura 2033

Pozzallo aderisce alla candidatura di Siracusa Capitale europea della cultura 2033

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Il Comune di Pozzallo aderisce al progetto per la candidatura di Siracusa a Capitale europea della cultura 2033 nell’ambito di un programma territoriale che coinvolge la Fondazione Siracusa 2033, i Comuni del Val di Noto, i siti UNESCO e altri comuni e capoluoghi siciliani. La giunta ha infatti approvato la delibera per la sottoscrizione del Manifesto, dando mandato al sindaco Roberto Ammatuna di firmare la dichiarazione a sostegno.

Pozzallo aveva già partecipato alla riunione che si era tenuta a Siracusa lo scorso 7 settembre e in quella occasione si era detta pronta a sostenere il progetto e a partecipare alla stesura del dossier. Un dossier che dovrebbe vedere la luce tra il 2027 e i primi del 2028, raccogliendo tutte le storie e le proposte dei territori promotori.

Ci sono i Comuni della prima rete riguardante la Fondazione Siracusa 2033, quali Augusta, Carlentini, Ferla, Palazzolo Acreide, Priolo Gargallo e Sortino. E poi ci sono i Comuni dei siti UNESCO “Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica” e “Città tardo barocche del Val di Noto”. Ad oggi sono quattro le città iblee, Ragusa, Modica, Scicli e Pozzallo, che partecipano alla costruzione di una proposta territoriale, non limitata alla sola Siracusa, che valorizzi le connessioni storiche, culturali e sociali del Val di Noto e delle aree limitrofe. Attesa l’adesione dei capoluoghi di Caltanissetta, Catania ed Enna ed è prevista anche la partecipazione dei Comuni di Aidone, Piazza Armerina, Pietraperzia e Gela, che insistono in aree legate alla Villa Romana del Casale.

“Aderendo a questo progetto – spiega il sindaco Roberto Ammatuna – il Comune di Pozzallo avrà l’opportunità di inserire i propri progetti all’interno del dossier che si sta costruendo, divenendo, di fatto, protagonista di un partenariato territoriale intelligente e innovativo e partecipando attivamente ai futuri contesti di cooperazione come il proposto Tavolo del Val di Noto. Non dobbiamo dimenticare che l’iniziativa assume un’altissima valenza storica perché, per la prima volta dallo scioglimento del sistema dei tre Valli avvenuto nel 1817, ripropone una volontà di coordinamento di un’area vastissima attorno a un obiettivo concreto”.

Pozzallo, la città che ha dato i natali a Giorgio La Pira, il grande sindaco di Firenze, l’uomo, il politico, l’amministratore che è stato divulgatore e promotore di principi di pace in un mondo dilaniato dalle guerre, entra così in un circuito promozionale che la porta a guardare lontano, al fianco di realtà di grande storia, di grande cultura e di grande fascino.

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