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Comiso ritrova la voce del tenore Angelo Adamo: un libro lo strappa all’oblio
26 Ott 2026 12:27
Per oltre un secolo il suo nome è rimasto ai margini della memoria collettiva. Ora Comiso riscopre Angelo Adamo, tenore comisano che nella seconda metà dell’Ottocento si esibì nei maggiori teatri italiani, grazie al volume «Angelo Adamo – La voce ritrovata» di Domenico Giarraffa, presentato domenica pomeriggio all’Auditorium «Carlo Pace».
Il libro nasce da una lunga e accurata ricerca archivistica, con cui l’autore ha ricostruito e documentato la vicenda umana e artistica del cantante. Per il sindaco Maria Rita Schembari si tratta di «un lavoro prezioso che restituisce alla città di Comiso un frammento della propria identità culturale»: la ricerca storica, ha spiegato, riporta nella memoria cittadina un protagonista della vita musicale italiana dell’Ottocento e valorizza il patrimonio di personalità che hanno contribuito alla storia della città.
La presentazione si è svolta nell’ambito della 12ª edizione delle Giornate Internazionali de I Parchi Letterari 2026. L’evento è stato promosso con il contributo del Comune di Comiso, del Parco Letterario Gesualdo Bufalino, della Pro Loco di Comiso, del Club per l’UNESCO di Comiso e dell’Inner Wheel Club Vittoria-Comiso, con le presidenti Maria Stella Micieli, Tina Vittoria D’Amato e Maria Nunziata D’Amato Salvo. La presenza dell’autore ha offerto l’occasione per approfondire il valore della ricerca documentaria.
Per la presidente della Pro Loco, Maria Stella Micieli, recuperare la figura di Adamo significa restituire dignità e visibilità a un concittadino che, con il talento e la passione per la musica, seppe affermarsi in un contesto artistico di grande prestigio. Micieli ha ringraziato l’autore e le associazioni, gli enti e le istituzioni che hanno sostenuto l’iniziativa, e ha ribadito l’impegno della Pro Loco nella promozione della storia, delle tradizioni e delle eccellenze cittadine: conoscere il passato, ha concluso, è una risorsa essenziale per rafforzare il senso di appartenenza della comunità e trasmettere alle nuove generazioni la ricchezza del patrimonio locale.
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