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Schifani a un passo dalla dimissioni? Convocata la giunta per domani
07 Ott 2026 16:37
Giunta regionale siciliana convocata per le 11 di domani mattina a Palazzo d’Orleans di Palermo, sede della presidenza della Regione. La comunicazione, secondo quanto si apprende, è stata data dal governatore Renato Schifani agli assessori nella chat ufficiale del governo. Schifani da ieri è in fase di valutazione rispetto alla sua permanenza alla guida della Sicilia. La riunione del governo potrebbe essere l’occasione per comunicare agli assessori le proprie dimissioni. Lo rende noto l’agenzia DIRE, aggiungendo una dichiarazione dell’onorevole Nino Minardo, commissario di Forza Italia in Sicilia: “Ho proposto nei prossimi giorni un incontro a Roma alla presenza del segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani e del presidente della Regione Renato Schifani. Insieme stabiliremo il percorso politico”.
Sarebbe stata una dichiarazione dello stesso Minardo che sosteneva la necessità di “un cambio di passo” dopo le recenti cronache sulla vicenda giudiziaria che sta coinvolgendo Gaetano Armao (consigliere giuridico di Schifani fino alla notizia della inchiesta a seguito della quale ha rassegnato le dimissioni), a suscitare l’ira di Schifani che avrebbe paventato di lasciare la guida della Regione.
Secondo l’agenzia Ansa, in Forza Italia ci serebbe un tentativo di ricomposizione, un chiarimento a tre – Tajani, Schifani, Minardo – che sarebbe già sul tavolo, ma senza certezza e data. Nel partito c’è preoccupazione sulle eventuali dimissioni di Schifani e conseguente chiusura anticipata della legislatura, ipotesi circolata già ieri sera. Nel caso di dimissioni, la prima finestra utile per andare al voto, secondo l’agenzia, sarebbe il 13 dicembre e fino a quella data il governo si limiterebbe all’ordinaria amministrazione.
Sulla decisione potrebbe pesare anche un fattore economico: niente manovra di stabilità a fine anno e Regione in esercizio provvisorio, con spesa compressa e problemi di non poco conto durante i mesi cruciali della campagna elettorale. Sul piano politico, il voto a dicembre avrebbe inoltre un effetto diretto sui deputati regionali al primo mandato, perché la soglia previdenziale dei 4 anni, 6 mesi e 1 giorno matura solo a maggio 2027. Sciogliere l’Assemblea in anticipo significherebbe quindi interrompere la legislatura prima della maturazione del requisito pensionistico per molti parlamentari.
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