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Tra i possibili successori di Schifani c’è il modicano Nino Minardo
07 Ott 2026 08:29
C’è un modicano al centro della crisi che scuote la Regione Siciliana. È Nino Minardo, deputato e commissario regionale di Forza Italia, che con le sue parole ha messo in discussione la ricandidatura di Renato Schifani. E ora, secondo le ricostruzioni della stampa regionale, il suo nome circola anche tra quelli dei possibili successori.
Tutto nasce dalla riunione con i segretari provinciali del partito a Palermo. “Il cambiamento non è una mia opinione, ma una richiesta che arriva dal partito dopo mesi di ascolto e confronto”, ha detto Minardo. Il “buon governo” di Schifani, ha aggiunto, “non può essere offuscato da vicende giudiziarie”: serve “un atto di responsabilità” e “una proposta politica completamente nuova”. Il riferimento è all’inchiesta per corruzione che ha toccato Palazzo d’Orléans e l’ex consulente Gaetano Armao.
Laconica la replica del governatore: “Prendo atto delle dichiarazioni dell’onorevole Minardo. In queste ore sto valutando, con senso di responsabilità, le decisioni da assumere, che comunicherò a breve”. Dopo una telefonata con Minardo senza esito e un confronto teso con il leader nazionale Antonio Tajani, Schifani ha riunito i fedelissimi a Palazzo d’Orléans fino a notte.Secondo la Gazzetta del Sud, il presidente si aspetta da Minardo una dichiarazione distensiva: in mancanza, sarebbe pronto a dimettersi entro 24-48 ore.
A Roma, sempre secondo la Gazzetta del Sud, i vertici di Forza Italia ragionano già sulle alternative: in pole position ci sarebbero lo stesso Minardo e il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè. Tajani punterebbe a un’uscita concordata, con elezioni anticipate tra febbraio e aprile. Nessuna candidatura, al momento, è ufficiale.
Cosa succede se Schifani si dimette
Con l’elezione diretta del presidente, le sue dimissioni porterebbero allo scioglimento dell’Assemblea regionale e al ritorno anticipato alle urne. La scadenza naturale della legislatura è l’autunno del 2027.
Dal Pd il deputato regionale ibleo Nello Dipasquale attacca: “Le dimissioni non si annunciano, si danno”. Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente, chiede “dimissioni immediate.
Modicano, imprenditore di una famiglia attiva nel settore petrolifero, Minardo è alla Camera dal 2008. Cresciuto nel centrodestra, è passato per il Nuovo centrodestra di Alfano, è tornato in Forza Italia nel 2017 ed è stato rieletto nel 2018. Nel 2022 è stato eletto con la Lega ed è diventato presidente della commissione Difesa della Camera. Nel luglio 2025 è rientrato in Forza Italia e Tajani lo ha nominato commissario regionale del partito in Sicilia.
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