Scoglitti, sala piena per “Silenzi di pietra e di luce”: la personale di Gianni Giacchi chiude l’estate

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Una sala gremita, tanti amici e diversi nomi noti del panorama artistico della provincia. Così Scoglitti ha chiuso la sua stagione estiva con l’inaugurazione di “Silenzi di pietra e di luce”, la personale del pittore Gianni Giacchi, aperta il 25 settembre.

Un’emozione che, racconta lo stesso artista, “fatico a descrivere a parole”. Giacchi si è detto sinceramente colpito dall’affetto e dalla partecipazione del pubblico, e dalla presenza in sala di colleghi e figure di spicco dell’arte iblea.

La pietra che si fa memoria

Al centro della mostra c’è l’architettura, soggetto ricorrente della sua pittura. Con “Silenzi di pietra e di luce” Giacchi ha provato a fermare sulla tela il momento in cui la materia architettonica supera la sua natura fisica e diventa memoria, emozione e riflessione. L’augurio dell’artista è che, tra un’opera e l’altra, i visitatori riconoscano un frammento di Sicilia, uno sguardo familiare o una sfumatura di luce.

 

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it