Angelica Fontana il marito Gary Davey ed il loro amore per Scicli

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Incontriamo ed ascoltiamo Angelica Fontana in occasione dell’apertura della mostra Mondi Multipli. Siamo al piano nobiliare di palazzo Bonelli-Patanè in via Francesco Mormina Penna. I suoi occhi brillano come gli stucchi del salone delle feste ed i colori degli affreschi del pittore Raffaele Scalia del quale proprio il 19 settembre ricorrevano i 150 anni della morte. I suoi occhi brillano e brilla anche il suo discorso fin dal momento in cui cerca di spiegare che lei non è una critica d’arte, che ha studiato filosofia teoretica specializzandosi in consulenza filosofica ma che si è subito innamorata del progetto Mondi Multipli ritenuto il prologo di uno più ampio cui è stato dato il nome di Teatro Vivo al quartiere San Bartolomeo, nei pressi della chiesetta Madonna di Piedigrotta, e che vedrà la luce nella prossima primavera.

Angelica Fontana, giornalista e scrittrice, è innamorata non solo di questo nuovo progetto artistico ma della città tutta. E’ stata lei a volere al MACC dell’ex convento Carmine la mostra di Emilio Isgrò veicolata in tutto il mondo. E’ lei che è venuta a vivere a Scicli assieme al marito, il giornalista australiano Gary Davey figura di spicco della televisione europea ed ex CEO di Sky Studios. E non solo a vivere. Ha un ruolo importante nel mondo culturale: sta vestendo i panni di una mecenate che crede nelle capacità di giovani artisti e con loro trovare lo spazio per esprimere il valore del singolo e di tutti. Al fianco, come lo abbiamo visto nel corso della inaugurazione di Mondi Multipli, la sua seconda anima, il marito Gary Davey che, come ha confessato la stessa Angelica, “si è è innamorato di questa città dopo aver vissuto tutto il mondo”.

La proposta di vivere a Scicli? E’ arrivata proprio dal marito. “Dapprima mi è preso un colpo. Vivevamo a Londra. Ho detto ‘ma tu sei pazzo, Ma come?’ ed invece aveva ragione. Adesso sono completamente convinta, felice ed inglobata in questa città che affascina subito per la sua bellezza abbagliante. Oggi Scicli è un’opportunità straordinaria, è la bellezza che tutti conosciamo: è storia, barocco, arte in un contesto naturale che non manca di rinnovarsi. Lo abbiamo contemplato con Montalbano nel mondo, lo abbiamo visto ritrarre dai grandissimi pittori del gruppo di Scicli”.

Un affresco inserito in una cornice fra natura ed arte. “Dopo il terremoto del 1693, nella fase della ricostruzione non si è pensato solo a rifare le case – ha detto – ma anche i capolavori che vediamo in giro per la città. Oggi una nuova storia, ci sono giovani artisti che la stanno riscrivendo con questa nuova contaminazione in un dialogo con il tessuto urbano”. Angelica Fontana e Gary Davey? Sono loro che stanno portando gli sciclitani a sognare un nuovo futuro fin da quando hanno scelto questo piccolo pezzo di Sicilia. Sulla scia di quanto fatto e lasciato da Piero Guccione, Sonia Alvarez, Franco Sarnari i tre artisti di spicco del Novecento italiano che hanno fatto conoscere a tutto il mondo questa terra assieme agli altri artisti del Gruppo di Scicli fondato negli anni Ottanta del secolo scorso.

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