Rubinetti a secco e disagi da Acate a Scoglitti: l’emergenza idrica non dà tregua

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L’emergenza idrica non ha fine. Quantomeno, non è finita ad Acate e a Scoglitti dove arrivano segnalazioni da parte dei cittadini.

Ad Acate l’emergenza idrica continua a pesare sulla vita quotidiana di numerose famiglie. In diverse zone del territorio, secondo le segnalazioni raccolte, i cittadini continuano a fare i conti con erogazione irregolare, carenze d’acqua e necessità di ricorrere alle autobotti.

Un problema che si trascina nel tempo e che, con le temperature elevate, diventa ancora più difficile da gestire soprattutto per anziani e nuclei familiari che non possono contare su un approvvigionamento regolare.

L’impressione denunciata dai cittadini è che l’emergenza sia ormai diventata una condizione ricorrente, mentre le soluzioni annunciate non avrebbero ancora prodotto un miglioramento percepibile in tutte le zone interessate.

Autobotti più rapide, ma l’emergenza resta

Un segnale positivo viene riconosciuto nella maggiore rapidità con cui, secondo le segnalazioni, vengono effettuati alcuni interventi attraverso le autobotti. Ma per chi continua ad aprire il rubinetto senza sapere se troverà acqua, questo non basta.

Il ricorso alle autobotti può infatti rappresentare una risposta nell’immediato, ma non può sostituire una rete idrica efficiente.

È proprio questo il nodo centrale della vicenda: garantire l’acqua alle abitazioni non soltanto attraverso interventi emergenziali, ma con soluzioni capaci di eliminare alla radice le criticità della rete.

Gli annunci e le soluzioni che i cittadini aspettano

Nelle scorse settimane la questione era già finita al centro del dibattito pubblico, con l’annuncio di interventi destinati a fronteggiare le difficoltà dell’approvvigionamento.

Secondo quanto denunciato, però, in alcune zone la situazione non sarebbe migliorata e, in base alle segnalazioni ricevute, ci sarebbero persino aree nelle quali i disagi sarebbero aumentati.

Da qui le domande che continuano a circolare tra i cittadini: quali risultati concreti hanno prodotto gli interventi annunciati? E quali sono le opere ancora da realizzare per arrivare a una soluzione definitiva?

Spurghi, controlli e interventi strutturali

La richiesta che arriva dal territorio riguarda soprattutto la necessità di un piano operativo sulla rete idrica, con controlli, spurghi e interventi strutturali.

L’obiettivo è superare la logica dell’emergenza permanente e intervenire sulle cause dei disservizi. Una necessità resa ancora più evidente dal fatto che la carenza d’acqua incide direttamente sulla quotidianità delle famiglie e sui soggetti più fragili.

Il tema riguarda anche il rapporto tra Comune e Iblea Acque, chiamati a individuare risposte concrete e verificabili per le zone maggiormente colpite.

Anche la questione dei compensi ha acceso il dibattito

Nel frattempo, l’emergenza idrica si è intrecciata con il dibattito sull’organizzazione e sulla gestione di Iblea Acque.

L’Assemblea dei sindaci soci era stata chiamata ad affrontare anche una proposta relativa all’aumento del compenso dell’amministratore unico. La questione aveva suscitato un forte clamore mediatico e la votazione era stata successivamente rinviata.

Le accuse della consigliera e la richiesta di un confronto

A intervenire sulla situazione è anche una consigliera comunale di Acate, Irene Tidona, che rivendica di essere stata tra le prime ad attivarsi pubblicamente sulla questione.

La richiesta è quella di un confronto operativo immediato su spurghi, controlli della rete e interventi strutturali, coinvolgendo anche Provincia e Regione.

Scuderi: “L’acqua è un diritto, non un privilegio”

Sul tema dei disservizi idrici interviene anche il consigliere comunale di Vittoria Giuseppe Scuderi, che ha raccolto la segnalazione di un cittadino residente in via delle Mimose, lungo lo stradale per Scoglitti.

In questo caso, alcune abitazioni sarebbero senza acqua addirittura da aprile, dopo alcuni lavori di manutenzione sulla rete. I residenti in questione, secondo quanto è stato raccolto, sostengono di aver presentato diverse segnalazioni, Pec e una diffida attraverso un legale, oltre ad aver ricevuto un sopralluogo senza che, a suo dire, il problema sia stato ancora risolto.

«È inammissibile che delle famiglie, che pagano regolarmente le bollette, non abbiano acqua da aprile», afferma Scuderi, chiedendo un intervento immediato dell’amministrazione.

Il consigliere sollecita infine un piano di manutenzione e controllo della rete per evitare che le emergenze continuino a ripetersi.

Perché il punto, al di là delle polemiche politiche, resta uno: quando dai rubinetti non arriva acqua, gli annunci non bastano. Servono interventi capaci di riportare il servizio alla normalità.

Ma il problema riguarda anche alcuni quartieri di periferia a Vittoria. Il prezioso liquido manca in alcune abitazioni nella zona tra Vittoria e Scoglitti. I disservizi si sono verificati la scorsa settimana.
Problemi atavici e mai superati a Vittoria dove le autobotti sono spesso al lavoro per rifornire le abitazioni.

“I problemi si sono verificati la scorsa settimana – spiega l’assessore Cesare Campailla – a causa della diminuzione di portata da parte di SiciliAcque che dovrebbe garantirci 69 litri al secondo e in alcuni giorni non lo ha fatto. A questo si unisce il trasferimento di molte famiglie da Scoglitti a Vittoria dopo le ferie estive, che spesso comporta un consumo di acqua nella città per le pulizie, ma anche nella frazione. Il fabbisogno aumenta e la portata diminuisce”.

Nel frattempo SiciliAcque ha annunciato alcuni interventi di manutenzione negli impianti di contrada Giardinello. Gli interventi avrebbero dovuto essere effettuati oggi, ma sono stati rinviati. Quando saranno effettuati porteranno degli inevitabili disagi, sia pure per un periodo limitato.

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