Sciopero aerei 13 settembre: voli a rischio. Secondo le stime, circa 50mila passeggeri potrebbero essere coinvolti

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Il trasporto aereo italiano si prepara a una nuova giornata di forte mobilitazione. Domenica 13 settembre è infatti previsto uno sciopero di 24 ore che interesserà diversi importanti aeroporti italiani e il personale di EasyJet, con possibili ripercussioni su migliaia di viaggiatori. Tra ritardi e cancellazioni, secondo le stime di ItaliaRimborso, potrebbero essere circa 50mila i passeggeri coinvolti.

La protesta arriva nelle ultime battute della stagione estiva, quando gli aeroporti continuano a registrare un intenso traffico di passeggeri e le compagnie aeree devono fare i conti con una rete di collegamenti particolarmente articolata.

Sciopero del 13 settembre: gli aeroporti interessati

Secondo quanto riportato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la mobilitazione interesserà gli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino, Pisa, Firenze, Cagliari, Olbia e Alghero.

A questi scali si aggiunge il personale EasyJet, coinvolto nello sciopero per l’intera durata di 24 ore.

L’effetto combinato della protesta potrebbe tradursi in cancellazioni, variazioni operative e ritardi, con conseguenze soprattutto per chi dovrà affrontare viaggi nazionali o internazionali nella giornata di domenica.

Voli garantiti, si attende la lista di Enac

Uno degli aspetti più importanti per i passeggeri sarà conoscere quali collegamenti saranno comunque garantiti. La lista dei voli garantiti dovrebbe essere pubblicata a breve da Enac, consentendo ai viaggiatori di avere un quadro più preciso della situazione.

Nel frattempo, le compagnie aeree stanno già comunicando ai passeggeri le eventuali cancellazioni programmate e, quando possibile, stanno proponendo soluzioni alternative.

Per chi deve volare domenica 13 settembre, il consiglio è quindi quello di controllare preventivamente lo stato del proprio volo, utilizzando il codice PNR attraverso il sito della compagnia aerea o quello dell’aeroporto di partenza.

Cosa fare se il volo viene cancellato

In caso di cancellazione, il passeggero non è lasciato senza tutela. Il vettore deve garantire l’assistenza prevista e, in particolare, offrire la possibilità di essere riprotetto su un volo alternativo oppure ottenere il rimborso integrale del biglietto.

La situazione può diventare più complessa quando l’assistenza non viene materialmente fornita dalla compagnia. In quel caso il viaggiatore può organizzarsi autonomamente per raggiungere la destinazione, sostenendo le spese necessarie.

È fondamentale, però, conservare scontrini, ricevute e fatture relativi ai costi sostenuti: dai trasferimenti all’eventuale pernottamento, dai pasti fino all’acquisto di un nuovo biglietto aereo, anche con un’altra compagnia.

Sciopero aerei e rimborsi: cosa prevede il Regolamento europeo

Sul fronte della compensazione economica occorre distinguere tra rimborso delle spese necessarie e compensazione pecuniaria.

Secondo quanto riferito da ItaliaRimborso, il Regolamento europeo 261/2004 non riconosce la compensazione pecuniaria ordinaria nei casi di sciopero considerati circostanza eccezionale. Resta invece il diritto all’assistenza e al rimborso delle spese necessarie e documentate sostenute per raggiungere la destinazione finale, secondo le condizioni applicabili al caso concreto.

La differenza è importante: il passeggero che subisce una cancellazione non deve confondere il mancato riconoscimento della compensazione automatica con la perdita di ogni diritto.

ItaliaRimborso: “Aumentati disservizi e scioperi”

A fotografare una situazione diventata sempre più delicata è Felice D’Angelo, CEO di ItaliaRimborso.

«La stagione estiva ha evidenziato una crescita costante dei viaggiatori – spiega D’Angelo – ma parallelamente sono aumentati disservizi e scioperi, con passeggeri costretti a subire ritardi o cancellazioni».

Il consiglio rivolto ai viaggiatori è quello di conoscere preventivamente le procedure da seguire nel caso in cui la compagnia non garantisca la necessaria assistenza.

D’Angelo sottolinea inoltre che, in caso di mancata riprotezione, il passeggero può sostenere le spese necessarie per raggiungere la destinazione e successivamente chiedere il rimborso, documentando quanto effettivamente pagato.

Domenica 13 settembre, attenzione prima di partire

La giornata di domenica 13 settembre potrebbe dunque trasformarsi in una vera prova per il sistema aeroportuale italiano. Decine di migliaia di passeggeri potrebbero essere interessati dallo sciopero, mentre le compagnie stanno progressivamente aggiornando le informazioni sui voli coinvolti.

Per chi ha un viaggio programmato, la parola d’ordine è verificare: controllare il proprio volo prima di raggiungere l’aeroporto, monitorare le comunicazioni della compagnia e conservare ogni documento relativo alle eventuali spese sostenute.

In una giornata caratterizzata da possibili cancellazioni e ritardi, arrivare preparati può fare la differenza.

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