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Santa Rosalia senza regole: fuochi, rifiuti e campeggi abusivi fanno scattare l’allarme
19 Ago 2026 09:55
Il bacino di Santa Rosalia torna al centro dell’attenzione per una questione che riguarda direttamente la tutela ambientale, la sicurezza e il decoro di un’area di particolare pregio naturalistico. Nelle ultime ore è stato protocollato un atto di indirizzo che punta a sollecitare un cambio di passo nella gestione dell’area circumlacuale, oggi priva, secondo quanto evidenziato nel documento, di una strategia organica capace di regolamentarne la fruizione e proteggerne il patrimonio.
Il tema non riguarda soltanto il decoro. L’assenza di controlli, servizi e regole chiare rischia infatti di favorire comportamenti che possono trasformarsi in una concreta minaccia per l’ambiente e per la sicurezza delle persone, soprattutto durante il periodo di maggiore presenza sul territorio.
Fuochi e barbecue, il rischio incendi preoccupa
Tra le principali criticità segnalate c’è l’accensione di fuochi e barbecue in zone non idonee. Una pratica che, in un contesto caratterizzato dalla presenza di vegetazione e patrimonio boschivo, può trasformarsi in un fattore di rischio particolarmente grave.
Il timore è quello di un possibile innesco di incendi con conseguenze difficilmente reversibili. A questo si aggiungono il campeggio abusivo e l’abbandono di rifiuti, fenomeni che contribuiscono al deterioramento dell’area e rendono più complessa una fruizione ordinata e rispettosa del territorio.
La questione, dunque, viene posta sul piano della prevenzione: intervenire prima che una situazione di incuria possa trasformarsi in un’emergenza ambientale o in un problema per l’incolumità pubblica.
Un’area di pregio senza una strategia di gestione
Il bacino di Santa Rosalia viene indicato come uno dei luoghi più suggestivi del territorio ragusano, ma proprio il suo potenziale naturalistico e paesaggistico, secondo quanto evidenziato nell’atto, non sarebbe accompagnato da servizi e strumenti adeguati alla gestione dell’area.
Il confronto con altre zone forestali della provincia mette in evidenza una differenza significativa: in altri contesti sono presenti spazi attrezzati, servizi e regole definite per consentire una fruizione pubblica compatibile con la tutela ambientale.
A Santa Rosalia, invece, la mancanza di una gestione strutturata rischia di lasciare spazio a comportamenti individuali privi di un adeguato sistema di controllo.
Un tavolo tra enti per affrontare l’emergenza
La proposta prevede un intervento coordinato tra le diverse istituzioni che hanno competenze sul territorio. L’obiettivo è superare una gestione frammentata e costruire una strategia condivisa per sicurezza, tutela ambientale e valorizzazione.
La richiesta è quella di istituire un tavolo urgente con Comune, Demanio forestale, Corpo forestale, Autorità di bacino, forze dell’ordine e polizia locale. Una collaborazione ritenuta necessaria per garantire controlli continui ed efficaci e per definire con chiarezza responsabilità, interventi e modalità di fruizione dell’area.
Un’area attrezzata per fermare il degrado
Tra gli interventi richiesti figura anche la progettazione di un’area attrezzata pubblica. L’idea è creare uno spazio nel quale i cittadini possano trascorrere il tempo in condizioni adeguate, senza ricorrere a soluzioni improvvisate e potenzialmente pericolose.
Il progetto dovrebbe comprendere tavoli, punti cottura in muratura realizzati secondo le norme antincendio, servizi igienici, punti acqua e contenitori per la raccolta differenziata. Una dotazione che consentirebbe di coniugare fruizione e tutela, trasformando l’organizzazione dello spazio in uno strumento di prevenzione.
Cartelli multilingue e regole comprensibili a tutti
Un altro punto riguarda la comunicazione. La proposta prevede una cartellonistica chiara e multilingue, con indicazioni in italiano, inglese, arabo, spagnolo e cinese.
L’obiettivo è rendere immediatamente comprensibili divieti, prescrizioni e comportamenti consentiti a tutti coloro che frequentano l’area, indipendentemente dalla lingua. Una segnaletica efficace viene considerata uno dei primi strumenti per prevenire comportamenti scorretti e rendere più semplice anche l’attività di controllo.
Più sanzioni e pulizia periodica dell’area
Il documento sollecita inoltre un rafforzamento dell’attività sanzionatoria nei confronti di chi campeggia abusivamente, abbandona rifiuti o accende fuochi senza autorizzazione.
A questa attività dovrebbe affiancarsi una programmazione regolare degli interventi di pulizia e manutenzione del decoro lungo l’intera area circumlacuale. L’obiettivo è evitare che il degrado possa diventare una condizione permanente e che la scarsa cura del territorio finisca per alimentare ulteriormente comportamenti incivili.
A presentare l’atto di indirizzo è il consigliere comunale Sergio Firrincieli, che chiede al sindaco e alla Giunta di intervenire con urgenza sulla gestione del bacino di Santa Rosalia.

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