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La silenziosa protesta degli abitanti di Playa Grande: lo chalet è in corso di realizzazione in area demaniale
05 Ago 2026 10:18
Stamattina è il giorno della protesta. Una protesta “muta” e dignitosa che arriva come azione conseguenziale al silenzio, imbarazzante opportuno e doveroso dire, di amministrazioni ed istituzioni, locali, provinciali e regionali. Imbarazzante perchè nessuno dà spiegazioni su quello che sta accadendo a Playa Grande, tranquilla ed elegante frazione balneare di Scicli dove i disservizi non si contano e dove il silenzio vuole avvolgere anche tutti quegli interventi realizzati in area da tutelare. Dalla tutela alla “conquista” di un territorio non c’è uno spartiacque. L’opera sta nascendo in riva al mare, in area demaniale, nei pressi di un’area di grande interesse naturalistico e paesaggistico in cui insiste la Riserva Naturale Speciale Biologica Macchia Foresta del fiume dell’Irminio, istituita nel giugno del 1985 con lo scopo di “salvaguardare la biocenosi della zona costiera, la dinamica della vegetazione delle rarissime espressioni di Macchia Foresta nonché l’ecostistema del Fiume Irminio, uno dei corsi d’acqua che nasce dalle falde del Monte Lauro sugli Iblei e, dopo aver inciso profondamente l’altopiano tra Ragusa e Modica, sfocia nel Canale di Sicilia” – scrive nel suo sito la Regione Sicilia.
Nei pressi di questa area sta nascendo uno nuovo chalet-solarium. Dovrebbe essere una struttura con autorizzazione temporanea, quella che si concede per la durata di novanta giorni in capo al potere del Demanio nella cui area insiste.
Sarà poi vero? Interrogativo d’obbligo. Dopo una sospensione dei lavori avvenuta nei giorni scorsi, si è tornati a realizzare l’opera. I villeggianti e gli abitanti, da ieri, sono scesi sul piede di guerra. E stamattina sono sul campo per protestare in maniera pacifica lamentando la realizzazione di questa struttura. Ma a quanto pare “loro parlano e loro si ascoltano”. Oggi sul posto anche i carabinieri per verificare lo stato della protesta. Ma la “signorilità” propria dei villeggianti e dei vacanzieri, che risiedono nelle villette di Playa Grande, è troppo grande per scadere nello sfinimento morale. Da decenni Playa Grande lamenta disservizi, ed anche troppi dalla carenza di igiene ambientale a quella della viabilità, e lamenta l’abbandono delle istituzioni che poco o nulla hanno fatto per mantenere il decoro di questo agglomerato immerso nella tranquillità del verde. E, perchè non dirlo, l’assenza delle istituzioni e delle amministrazioni si “incontra” anche in questo momento con i villeggianti lasciati soli nella protesta fra i viali della piccola frazione , nata negli anni Sessanta del secolo scorso come luogo di riposo e di silenzio.
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