Dopo lo sciopero dei medici di medicina generale del 31 luglio arriva un primo importante segnale di distensione nella sanità del territorio ragusano. Nel corso dell’incontro svoltosi ieri tra i sindaci della provincia di Ragusa, la Direzione dell’Asp e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei medici di base, sono stati raggiunti alcuni punti condivisi che […]
Svolta dopo lo sciopero dei medici di base: nasce un tavolo permanente tra ASP, sindaci e sindacati
05 Ago 2026 09:00
Dopo lo sciopero dei medici di medicina generale del 31 luglio arriva un primo importante segnale di distensione nella sanità del territorio ragusano. Nel corso dell’incontro svoltosi ieri tra i sindaci della provincia di Ragusa, la Direzione dell’Asp e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei medici di base, sono stati raggiunti alcuni punti condivisi che puntano a rafforzare la medicina territoriale e a migliorare l’assistenza ai cittadini.
L’obiettivo comune è quello di avviare un confronto stabile per affrontare le criticità emerse nelle ultime settimane e individuare soluzioni concrete per rendere più efficiente il sistema sanitario provinciale.
I sindaci in prima linea per la tutela della salute
L’iniziativa è nata dal ruolo che i sindaci rivestono come responsabili sanitari delle rispettive comunità. Una funzione che attribuisce loro il compito di vigilare sul corretto funzionamento dei servizi sanitari e di favorire il dialogo tra istituzioni e operatori del settore.
L’incontro è stato caratterizzato da un confronto definito franco e diretto, nel quale tutte le parti hanno riconosciuto le reciproche responsabilità e la necessità di lavorare insieme per affrontare le sfide della sanità territoriale.
L’Asp riconosce il ruolo centrale dei medici di famiglia
Uno dei risultati più significativi del vertice riguarda il riconoscimento, da parte dell’Asp di Ragusa, del ruolo strategico dei medici di medicina generale nell’organizzazione dell’assistenza territoriale.
Secondo quanto emerso dal confronto, il futuro delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità non potrà prescindere dal coinvolgimento diretto dei medici di base, chiamati a svolgere un ruolo sempre più determinante nell’assistenza ai pazienti e nella gestione delle cure sul territorio.
Una visione che si inserisce nel percorso di riorganizzazione previsto dalla normativa nazionale e dal PNRR, che punta a rafforzare la sanità di prossimità.
Nasce un tavolo permanente di confronto
Tra gli impegni assunti durante la riunione figura anche l’istituzione di un tavolo permanente tra Asp e organizzazioni sindacali della medicina generale.
Il nuovo organismo avrà il compito di affrontare con continuità le problematiche della sanità territoriale, condividere strategie operative e individuare soluzioni tempestive alle criticità che interesseranno il servizio sanitario provinciale.
L’obiettivo è evitare nuove tensioni e costruire un dialogo stabile tra l’Azienda sanitaria e i professionisti che operano quotidianamente sul territorio.
Più attenzione ai malati cronici e alle guardie mediche
Tra le prime misure individuate figura la revisione del sistema di presa in carico dei pazienti cronici, con un maggiore coinvolgimento della medicina specialistica e una diversa organizzazione della programmazione degli esami diagnostici di primo livello affidati ai medici di famiglia e alle Aggregazioni Funzionali Territoriali.
Prevista anche la valorizzazione dei medici di medicina generale che, su base volontaria, potranno contribuire al rafforzamento del servizio di guardia medica, con particolare attenzione alle località turistiche della provincia di Ragusa, dove durante la stagione estiva aumenta sensibilmente il numero delle persone che necessitano di assistenza sanitaria.
Il comunicato congiunto è stato sottoscritto dai sindaci del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, dalla Direzione dell’Asp e dalle principali organizzazioni sindacali della medicina generale, SNAMI, FMT, FIMMG
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