“La Spartenza” illumina la notte di San Lorenzo: cinema e stelle a Marina di Modica

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Sarà una serata in cui cinema, memoria e spettacolo della natura si intrecceranno in un’esperienza unica quella di lunedì 10 agosto alle 21.30, quando l’Auditorium Mediterraneo di Marina di Modica ospiterà la proiezione del documentario “La Spartenza. Storia di una lontananza” di Alessia e Domenico Scarso, inserita nella programmazione estiva del Nuovo Cineteatro Aurora di Modica.

Una proiezione sotto il cielo delle Perseidi

L’appuntamento coincide con la notte di San Lorenzo, tradizionalmente dedicata all’osservazione delle stelle cadenti. A rendere ancora più suggestiva la serata sarà la particolare posizione dello schermo dell’Auditorium Mediterraneo, orientato verso nord-est, proprio nella direzione del radiante delle Perseidi. Il pubblico potrà così assistere alla proiezione del film e, al tempo stesso, volgere lo sguardo al cielo per ammirare le celebri meteore che ogni anno attraversano il firmamento d’agosto.

Un viaggio nella memoria dell’emigrazione

“La Spartenza. Storia di una lontananza” racconta una vicenda familiare che diventa storia collettiva. Attraverso il ritorno di due sorelle nella casa dell’infanzia, il documentario ricompone sessant’anni di ricordi segnati dall’emigrazione, intrecciando gesti quotidiani, antiche abitudini e preziosi filmati di famiglia. Ne emerge un racconto intimo e universale che parla di partenze, radici, identità e della nostalgia che accompagna chi lascia la propria terra e chi resta ad aspettare.

Un’estate di prestigiosi riconoscimenti

Il percorso festivaliero del documentario continua a raccogliere importanti attestati di stima. Nelle ultime settimane “La Spartenza. Storia di una lontananza” ha conquistato il Premio Mediterranean Focus al Festival Amura di Altamura, riconoscimento dedicato alle opere capaci di valorizzare la memoria popolare e raccontare le radici, i legami e l’identità culturale del Mediterraneo.
A questo importante traguardo si è aggiunta la menzione d’onore del Premio “Vittorio De Seta” 2026, promosso da Legambiente Catanzaro nell’ambito del Clorofilla Film Festival e consegnato il 1° agosto a Soverato durante il Magna Graecia Film Festival.

Il valore universale di una storia familiare

Nella motivazione della giuria emerge tutta la forza narrativa dell’opera di Alessia e Domenico Scarso, capace di raccogliere l’eredità cinematografica di Vittorio De Seta e di raccontare gli effetti dell’emigrazione italiana attraverso la storia di una sola famiglia. Le immagini custodite nella vecchia casa di Minciucci, tra battesimi, matrimoni, funerali e momenti di vita quotidiana, restituiscono il ritratto di una lontananza durata sessant’anni, trasformando un’esperienza privata nel simbolo della storia di milioni di italiani emigrati in ogni parte del mondo.
Secondo la giuria, il documentario riesce con grande delicatezza antropologica a dare voce alle emozioni dello sradicamento, facendo dialogare Sicilia e Australia e restituendo dignità a chi ha vissuto sulla propria pelle il peso della distanza e il valore della memoria.

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