Rifiuti scaricati nelle campagne di Modica: l’occhio elettronico incastra i presunti responsabili

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Un’area del territorio comunale di Modica, in contrada Cammisuli Fargione, era diventata una vera e propria discarica abusiva, con cumuli di rifiuti urbani indifferenziati e materiali speciali abbandonati senza alcuna autorizzazione.

A far emergere la situazione è stata un’attività investigativa durata circa un mese, condotta dalla Polizia Provinciale di Ragusa insieme alla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Pozzallo, che ha portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria di quattro persone.

L’indagine partita dai controlli della Guardia Costiera

L’attività investigativa ha preso avvio durante un ordinario servizio di controllo del territorio effettuato dai militari della Guardia Costiera.

Gli operatori hanno individuato, in un’area vicina alla Strada Provinciale 44, numerosi accumuli di rifiuti abbandonati illegalmente.

Dopo il ritrovamento è stata immediatamente avviata una collaborazione con la Polizia Provinciale di Ragusa per ricostruire la provenienza dei materiali e individuare chi aveva trasformato quella zona in un punto di scarico abusivo.

Le telecamere “E-KILLER” incastrano i presunti responsabili

Determinante per le indagini è stato l’utilizzo dei sistemi mobili di videosorveglianza “E-KILLER”, strumenti in dotazione alla Polizia Provinciale.

Le apparecchiature hanno consentito di monitorare l’area e registrare diversi episodi di abbandono illecito di rifiuti, raccogliendo elementi utili per ricostruire le modalità degli sversamenti e identificare i quattro presunti responsabili.

Le immagini hanno permesso agli investigatori di documentare una serie di conferimenti abusivi avvenuti nel tempo, consentendo di collegare le condotte contestate agli indagati.

Denunce penali e sequestro di un mezzo

Al termine degli accertamenti, i quattro soggetti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa per le ipotesi di reato previste dal Testo Unico Ambientale (D.lgs. 152/2006).

Nel corso dell’operazione è stato inoltre disposto il sequestro penale di uno dei veicoli utilizzati per il trasporto e lo scarico illecito dei rifiuti.

Nei confronti degli indagati è stato anche effettuato il ritiro delle patenti di guida, in vista dell’avvio del procedimento di sospensione previsto dalla normativa vigente.

Ora scattano bonifica e ripristino dell’area

L’area interessata dagli abbandoni è stata delimitata e segnalata agli enti competenti per avviare le procedure necessarie alla rimozione dei rifiuti, alla bonifica e al ripristino dello stato dei luoghi.

L’intervento punta a restituire sicurezza e decoro a una zona compromessa dall’abbandono incontrollato dei materiali.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it