Depuratore di Scoglitti: è fatta. A breve la gara d’appalto. Ma Aiello e Sallemi litigano: “Il merito è mio”

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Depuratore di Scoglitti: un’opera attesa da decenni.

Un’opera su cui hanno lavorato con una progettazione non facile alcune delle ultime amministrazioni che hanno guidato la città. Il progetto era stato avviato durante la sindacatura di Giuseppe Nicosia, era proseguito con Giovanni Moscato, aveva segnato il passo durante il periodo commissariale.

Di recente è stato ripreso e, grazie ai finanziamenti di 45 milioni ottenuti, ora si può dare il via alla fase operativa.

Tra una settimana l’opera verrà messa a bando. Nel frattempo, è stato nominato un commissario, incaricato proprio di dare un’accelerazione all’iter che è durato troppi anni, è stato lungo e farraginoso. Il commissario è l’onorevole Fabio Fatuzzo, di Fratelli d’Italia, nominato dal governo Meloni.

Tra Vittoria e Scoglitti si aprirà un grande cantiere per la realizzazione della rete fognaria della frazione. I liquami poi saranno indirizzati al depuratore di Vittoria che sarà potenziato e che permetterà il trattamento dei liquami prima dello sversamento in mare.

Ad oggi, Scoglitti non ha mai avuto un depuratore e l’impianto provvisorio esistente non è affatto un depuratore e non è funzionale per lo smaltimento dei reflui: un problema non da poco per una frazione di 4000 abitanti, che in estate raggiunge quota 30.000.

Ora, a pochi giorni dall’avvio dei lavori, si apre uno scontro: di chi il merito dell’avvio dell’opera?

Francesco Aiello lo rivendica a se, afferma essere un’opera importante che verrà realizzata dalla sua amministrazione.

“Da quattro anni inseguiamo un risultato: quello di un sistema fognario adeguato che nessuno era stato in grado di consegnare a Scoglitti.

Siamo stati commissariati per l’incapacità e l’indolenza della amministrazione Moscato : noi ci siamo riusciti. Qualcuno ha pensato di fermarci, di rallentare il nostro risultato. L’opera sarà appaltata entro il 2026 a firma amministrazione Aiello”.

Aiello infatti sostiene di essere stato il primo ad individuare questa soluzione per il depuratore di Scoglitti, di averla pensata addirittura più di 20 anni fa, prima del settembre 2025, quando si dimise da sindaco con l’intento di essere candidato alla Camera dei Deputati, cosa che poi non accadde.

“Individuai prima del 2005 questa soluzione – afferma Aiello – Sono passati 20 anni da allora.

É toccato a me rendere concreta questa prospettiva, che è stata sottratta alla competenza dell’Ente dall’inerzia comunale che ha prodotto il commissariamento dell’Ente. Ora ci siamo e tanto ci deve fare gioire per questo evento storico”.

Gli risponde il senatore di Fratelli d’Italia Salvo Sallemi. Sallemi ribadisce che l’opera è certo frutto della programmazione dell’ente, ma che il finanziamento è frutto del suo lavoro. Era necessario che arrivassero i soldi, altrimenti l’opera non si sarebbe potuta realizzare.

“Se il comune è stato commissariato vuol dire che c’era un problema – spiega Sallemi – e questo dimostra che qualcosa non andava. Il finanziamento è arrivato grazie al nostro impegno. IN questo periodo, siamo riusciti a sbloccare e a destinare alla provincia di Ragusa 200 milioni del Fondo Sviluppo e coesione. Di questi fondi, 50 milioni sono per Scoglitti. Non è poco. Ma soprattutto è frutto del lavoro mio e dell’onorevole Assenza. Siamo felici che un’opera così importante per Scoglitti finalmente venga realizzata”.

Domani Fratelli d’Italia terrà una conferenza tampa a Scoglitti per fare il punto sulla situazione e ricostruire meriti, demeriti e denunce. Vi parteciperanno i massimi esponenti provinciali del partito.

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