Stangata sul gasolio: un pieno costa fino a 15 euro in più

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Il caro carburanti continua a pesare sulle tasche degli italiani e, secondo il Codacons, la situazione è ormai diventata critica soprattutto per chi guida un’auto diesel. Dalla scadenza dell’ultimo taglio delle accise, avvenuta il 3 luglio, il prezzo del gasolio ha registrato un’impennata che ha portato il costo di un pieno ad aumentare di oltre 15 euro, mentre per la benzina il rincaro sfiora i 9 euro.

L’associazione dei consumatori lancia un nuovo allarme e chiede al Governo un intervento immediato sulle accise, con la garanzia che ogni eventuale riduzione si traduca integralmente in un abbassamento dei prezzi alla pompa.

Gasolio in forte aumento dopo la fine dello sconto sulle accise

Secondo le elaborazioni del Codacons, dalla fine delle agevolazioni fiscali il prezzo medio del gasolio sulla rete ordinaria è aumentato di 30,3 centesimi al litro, pari a un incremento del 16%, mentre sulle autostrade il rincaro è stato di 28,7 centesimi.

Anche la benzina ha registrato un aumento significativo, con un rialzo medio di 17,9 centesimi al litro, ma è il diesel a subire gli effetti più pesanti, penalizzando milioni di automobilisti e numerose imprese che utilizzano quotidianamente mezzi alimentati a gasolio.

Un pieno oggi costa fino a 15 euro in più

L’impatto dei rincari è evidente sui costi sostenuti dagli automobilisti.

Secondo il Codacons, rispetto ai prezzi del 3 luglio, un pieno di gasolio costa oggi 15,15 euro in più sulla rete ordinaria e 14,35 euro in più in autostrada. Per chi utilizza un’auto a benzina, invece, l’aumento medio è di 8,95 euro per ogni rifornimento.

Un incremento che incide in modo diretto sul bilancio delle famiglie e sui costi di trasporto, con inevitabili ripercussioni anche sui prezzi dei beni di consumo.

Quanto si risparmierebbe con il taglio delle accise

Il Governo starebbe valutando un intervento differenziato sulle accise di benzina e gasolio. Il Codacons ha elaborato diversi scenari per stimare i possibili benefici per gli automobilisti.

Con una riduzione di 8 centesimi al litro, comprensiva degli effetti dell’Iva, il risparmio sarebbe di circa 4,88 euro per un pieno, mentre il prezzo medio del gasolio scenderebbe a 2,087 euro al litro.

Se lo sconto fosse di 10 centesimi, il beneficio salirebbe a 6,10 euro per ogni rifornimento, con il diesel a 2,063 euro al litro.

Un taglio di 15 centesimi consentirebbe invece di risparmiare 9,15 euro a pieno, portando il prezzo medio a 2,002 euro al litro.

L’ipotesi più favorevole, quella di una riduzione di 24 centesimi al litro, farebbe risparmiare 14,64 euro per ogni pieno, riportando il costo del gasolio a circa 1,892 euro al litro, purché lo sconto venga trasferito interamente ai consumatori.

Codacons: “I benefici devono arrivare davvero agli automobilisti”

Il Segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, sostiene che un intervento sulle accise rappresenti un passo nella giusta direzione, ma avverte che dovrà produrre effetti concreti.

Secondo Tanasi, il Governo dovrà vigilare affinché ogni riduzione fiscale venga immediatamente trasferita sui prezzi praticati ai distributori, evitando che eventuali vantaggi vengano assorbiti lungo la filiera.

L’associazione annuncia inoltre che continuerà a monitorare l’andamento dei prezzi dei carburanti per verificare che gli eventuali interventi si traducano in un reale sollievo economico per famiglie, lavoratori e imprese.

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