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Un matrimonio e una barriera architettonica di troppo: al Comune di Modica la nonna della sposa portata a braccia perché l’ascensore era fuori uso
26 Lug 2026 11:15
Ci sono giornate che dovrebbero essere ricordate soltanto per la gioia, l’emozione e gli abbracci. Il giorno del matrimonio è una di queste. E invece, per una giovane coppia che ha scelto di celebrare la propria unione civile a Palazzo San Domenico, il ricordo sarà inevitabilmente accompagnato anche da un episodio che ha lasciato amarezza.
Nonostante la cerimonia fosse stata programmata e comunicata agli uffici comunali con circa due settimane di anticipo, all’arrivo degli sposi e degli invitati è emerso un problema tutt’altro che secondario: l’ascensore che conduce al piano superiore, dove si trova l’aula consiliare destinata alla celebrazione del rito, era fuori servizio.
Tra gli invitati c’era anche la nonna della sposa, costretta sulla sedia a rotelle. Di fronte all’impossibilità di utilizzare l’ascensore, il custode del Comune, pur mostrando disponibilità, non ha potuto fare altro che indicare un ingresso posteriore, dove il numero di gradini è inferiore.
La soluzione, però, non ha eliminato il problema. A rendere possibile l’accesso è stato il senso civico di alcuni giovani presenti alla cerimonia, che si sono offerti di sollevare la carrozzina e trasportarla a braccia fino all’aula dove si sarebbe celebrato il matrimonio.
Un gesto di solidarietà che ha evitato il peggio, ma che non può far passare in secondo piano una questione ben più ampia.
Per una coppia, quel momento avrebbe dovuto essere scandito soltanto dall’emozione del “sì”. Invece, prima ancora della celebrazione, l’attenzione si è spostata sulla necessità di superare un ostacolo fisico che, in un edificio pubblico, non dovrebbe esistere.
L’episodio riporta inevitabilmente l’attenzione sul tema dell’accessibilità di Palazzo San Domenico. Se una persona in sedia a rotelle incontra queste difficoltà nel giorno di una cerimonia programmata, la stessa situazione può ripresentarsi in qualsiasi altro momento per un cittadino che debba recarsi negli uffici comunali, partecipare a una seduta del Consiglio comunale, richiedere un certificato o semplicemente esercitare un proprio diritto. Lo stesso vale per chi accompagna un bambino in passeggino o per le persone con ridotta capacità motoria.
Il malfunzionamento di un ascensore può certamente essere un guasto improvviso. Tuttavia, quando interessa un edificio pubblico che ospita quotidianamente cittadini e servizi istituzionali, diventa un problema che richiede interventi tempestivi e, soprattutto, soluzioni alternative adeguate. foto generata da AI
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