Sette forze politiche, 15 rappresentanti dei partiti: il “campo larghissimo” di Gaetano Gaglio a Comiso

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Una coalizione di sette forze politiche, un parterre di quindi rappresentanti dei vari partiti e movimenti che hanno costituito l’alleanza di centrosinistra che si prepara alle elezioni amministrative del prossimo anno.

Sono questi i numeri della conferenza di presentazione del candidato sindaco del centrosinistra Gaetano Gaglio. Gaglio, con largo anticipo rispetto alla scadenza elettorale della primavera 2028, è riuscito a riunire una coalizione finora divisa e sfilacciata, dove  la sconfitta elettorale di tre anni fa aveva lasciato sul campo molte vittime.

Oggi, la corsa viene avviata con largo anticipo. A sostenere il  nuovo candidato sindaco del centrosinistra saranno il Pd, Sinistra Italiana, Movimento 5 Stelle, Territorio, Liberalsocialisti, Lista Spiga e un movimento civico ancora senza nomi che, nell’accezione comune, viene definito spesso “il gruppo del Calisè”, mutuando il nome dal luogo frequentato da alcuni aderenti.

Gli interventi dei quindi rappresentanti delle forze politiche sono stati una dura prova di resistenza per tutti i presenti, in una giornata che – come le precedenti – è stata caratterizzata dal forte caldo. Gli interventi, pur brevi, sono stati coordinati dalla giornalista Valentina Maci. Nell’ordine sono intervenuti l’ex sindaco Filippo Spataro, i deputati regionali di Cinquestelle e Pd, Stefania Campo e Nello Dipasquale, Marcella Borrometi, coordinatrice provinciale di Sinistra Italiana, Mario Cutello, segretario provinciale di Territorio (nonché sindaco di Chiaramonte Gulfi), Gigi Bellassai e Gaetano Scollo del Pd (quest’ultimo nel ruolo di segretario cittadino nonché di consigliere comunale di Pedalino), Erika Adamo, consigliera comunale della Lista Spiga, Stefano Capuzzello, neo coordinatore cittadino di Territorio, Eliseo Brighina, del Movimento 5 Stelle, Elio Pace, rappresentante cittadino di Sinistra Italiana, Antonino Distefano, del Partito Liberalsocialista e il segretario provinciale del Pd Angelo Curciullo. Infine, Vittorio Ragusa rappresentava il movimento civico.

Mancano ancora alcuni pezzi e Gaetano Gaglio ha poi precisato che la coalizione è in dialogo con altre forze politiche e potrebbe allargarsi. Alla finestra ci sono il movimento politico e rete civica Più Uno, fondato da Ernesto Maria Ruffini che in una convention cittadina qualche mese fa ha riempito la grande sala del teatro comunale Naselli, il candidato sindaco di tre anni fa, Salvo Liuzzo, segretario regionale dei Liberaldemocratici e consigliere comunale a Comiso. Manca anche il gruppo Sud Chiama Nord, che a Comiso non ha una vera rappresentanza e che dopo anni di fluttuamento e qualche candidatura alla regione, oggi sembra avere più di una chance di correre per le prossime elezioni regionali. Sempre nell’area della sinistra, a Comiso c’è anche il “Laboratorio politico Berlinguer”, gruppo civico indipendente. “Ci sono confronti e dialogo con altre forze politiche, la coalizione non è certamente chiusa – spiega Gaglio – sia però chiaro: non accetteremo eventuali pezzi che dovessero venire da altre coalizioni e che magari volessero accostarsi a noi. L’identità della coalizione è chiara. Vuole rappresentare il centrosinistra e le istanze dei cittadini, in modo assolutamente alternativo alle destre”.

Le priorità: quelle di Gaglio sono sintetizzabili in poche parole: lo stato delle periferie, oggi abbandonate, il rafforzamento dei presidi di sicurezza in città per dare spazi ai giovani che vogliono riunirsi, il sistema delle tasse, l’ambiente, il verde, l’arredo urbano.

La coalizione si è formata con largo anticipo e – stante l’unanimità di tutti, ha deciso che era superfluo il momento delle primarie.
Comiso, dunque, riesce a rimettere insieme i pezzi della coalizione, al contrario di quanto avvenuto a Ispica, dove il cosiddetto “campo largo” non ha avuto successo e la sinistra si è presentata divisa al voto favorendo l’elezione del candidato del centrodestra, Pierenzo Muraglie. Tutti gli intervenuti hanno sottolineato la necessità di voltare pagina rispetto al governo delle destre e ribadito la forza della coalizione che fa dell’unità e della coesione uno dei suoi punti di forza.

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