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Alla vigilia dell’anniversario della morte dei cuginetti di Vittoria, si attende sentenza d’appello per l’omissione di soccorso
09 Lug 2026 14:04
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E’attesa per domani la sentenza di Appello per Angelo Ventura e Alfredo Sortino, condannati in primo grado per l’omissione di soccorso nei confronti dei due cuginetti , Simone e Alessio D’Antonio all’epoca undicenni falciati dal suv guidato da Rosario Greco (che per quel duplice omicidio stradale sta scontando ai domiciliari la pena definitiva a 8 anni).
Era l’11 luglio del 2019. I bambini erano stati travolti davanti all’uscio di casa, erano le 20.50, ed erano deceduti a poche ora di distanza l’uno dall’altro. Oltre a Greco c’erano tre passeggeri a bordo di quel suv: nel 2021 venne condannato per omissione di soccorso, Rosario Fiore (sei mesi pena sospesa e definitiva). Nel 2025 invece, in primo grado, davanti al giudice monocratico, finirono Angelo Ventura e Alfredo Sortino gli altri due passeggeri, che vennero condannati entrambi a 8 mesi e Sortino rimediò tre mesi in più (11 mesi totali) perché in regime di sorveglianza speciale frequentava pregiudicati. I due imputati difesi dall’avvocato Italo Alia si sono appellati alla sentenza che è ora in decisione davanti alla Corte d’Appello di Catania. L’esito è atteso per domani.
Il procuratore generale ha chiesto la conferma della sentenza. Il legale dei due imputati, l’avvocato Italo Alia ha chiesto l’assoluzione; nella sua arringa ha sostenuto che l’assistenza era stata prestata dal conducente della vettura, e che a causa della drammaticità delle lesioni, e per la folla che si è immediatamente riversata per strada non sarebbe stato possibile fornire assistenza adeguata. Le parti civili, i genitori dei piccoli, sono rappresentate dagli avvocati Enrico Cultrone e Daniele Scrofani, mentre il Comune di Vittoria era rappresentato dall’avvocata Lucia Sidoti.
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