Dopo 20 anni di attesa il Parco degli Iblei è a un passo: il Tar ferma i rinvii e fissa la scadenza definitiva

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Una decisione destinata a cambiare il futuro della Sicilia sud-orientale. Il TAR di Catania ha accolto il ricorso presentato dall’Ente Fauna Siciliana e ha ordinato alla Regione Siciliana di adottare entro 180 giorni tutti gli atti necessari alla definitiva istituzione del Parco Nazionale degli Iblei, mettendo così fine a una delle più lunghe e controverse vicende ambientali dell’Isola. Ad annunciarlo, il Circolo Legambiente di Ragusa.

La sentenza rappresenta una svolta storica per un progetto che, a distanza di quasi vent’anni dalla sua proposta, si avvicina finalmente alla concreta realizzazione. Il tribunale amministrativo ha inoltre previsto che, qualora la Regione non rispetti i termini stabiliti, interverrà un commissario ad acta, già nominato dallo stesso TAR, che avrà ulteriori 60 giorni per concludere il procedimento amministrativo in sostituzione dell’ente regionale.

La fine di una lunga fase di stallo

Per anni il percorso verso l’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei è stato caratterizzato da rinvii, rallentamenti e forti contrapposizioni politiche e territoriali. Secondo le associazioni ambientaliste, la Regione Siciliana avrebbe mantenuto una condotta dilatoria, influenzata dalle pressioni della lobby venatoria e delle componenti più conservatrici del settore agricolo.

La pronuncia del TAR segna ora un punto di non ritorno. Il 2027 potrebbe diventare l’anno della definitiva nascita dell’area protetta, esattamente vent’anni dopo l’avvio di una proposta che ha sempre trovato in Legambiente uno dei suoi principali sostenitori.

Un patrimonio naturalistico unico pronto a essere valorizzato

L’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei consentirà di tutelare uno dei territori più preziosi e biodiversi del Mezzogiorno. L’area degli Iblei custodisce paesaggi rurali, canyon naturali, corsi d’acqua, aree boschive e habitat di straordinario valore ecologico che rappresentano un patrimonio unico nel panorama nazionale.

La protezione dell’ambiente non sarà però l’unico beneficio atteso. L’esperienza maturata negli altri parchi nazionali italiani dimostra infatti come la conservazione della natura possa diventare un potente motore di sviluppo economico e sociale.

Nuove opportunità per agricoltura e turismo sostenibile

Contrariamente ai timori espressi da alcuni oppositori del progetto, il nuovo parco potrebbe rappresentare una grande opportunità per il comparto agricolo locale. Il marchio di qualità associato a un’area protetta nazionale è infatti in grado di rafforzare il valore delle produzioni tipiche, favorendo percorsi di promozione e commercializzazione legati alla sostenibilità ambientale.

Anche il turismo naturalistico è destinato a ricevere un forte impulso. Escursionismo, cicloturismo, turismo esperienziale e valorizzazione del patrimonio culturale potrebbero diventare asset strategici per l’economia del territorio, replicando i risultati già ottenuti in molte altre aree protette italiane.

Una vittoria per il territorio e per l’ambiente

La decisione del TAR di Catania viene salutata dagli ambientalisti come una vittoria storica per la tutela della natura e per il futuro delle comunità locali. Dopo due decenni di attese, il Parco Nazionale degli Iblei appare finalmente vicino alla sua concreta realizzazione.

Se i tempi fissati dal tribunale saranno rispettati, il 2027 potrebbe segnare l’inizio di una nuova stagione per il territorio ibleo, fondata sulla conservazione del patrimonio ambientale, sulla valorizzazione dell’agricoltura di qualità e sulla crescita di un turismo sostenibile capace di generare sviluppo e occupazione.

La posizione dell’on. Stefania Campo

Sulla decisione del TAR è intervenuta anche la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo, che ha definito la pronuncia «un passaggio storico» per il territorio degli Iblei. Campo ha ricordato il proprio impegno sul tema sin dal 2017 e ha sottolineato come il Parco Nazionale degli Iblei rappresenti un percorso già previsto dalla legge e non più rinviabile. La parlamentare regionale ha invitato il presidente della Regione Renato Schifani a chiudere definitivamente l’iter, evidenziando che il principio della continuità amministrativa non può essere rimesso in discussione a ogni cambio di amministrazione locale. Secondo Campo, il Parco costituirà una straordinaria opportunità di sviluppo per il Sud-Est siciliano, capace di valorizzare agricoltura di qualità, turismo naturalistico, produzioni artigianali e patrimonio culturale. Un progetto che, integrandosi con il Val di Noto, l’Enoteca Regionale di Vittoria, i siti archeologici e le eccellenze ambientali del territorio, potrebbe rafforzare la competitività dell’area a livello nazionale ed europeo.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it