Fermato a Comiso aggredisce gli agenti, oggi la convalida. “Chiedo scusa”

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Era stato fermato a Comiso per un controllo il 7 giugno scorso. Il motorino su cui viaggiava era sprovvisto di targa. Ma si era agitato aggredendo un commissario capo e un ispettore capo della polizia locale di Comiso. Una collutazione. Per questo è stato arrestato, posto ai domiciliari e processato per direttissima. Stamani è comparso davanti al giudice monocratico Fabrizio Di Sano. L’uomo, un cittadino originario della Guinea, 33 anni, doveva rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali (5 e 2 giorni di prognosi agli agenti intervenuti). Regolare sul territorio, l’uomo aveva acquistato il mezzo da un altro cittadino straniero per poter recarsi al lavoro. Nessun precedente, una famiglia in Francia, l’uomo, assistito dall’avvocato Massimo Garofalo, ha ammesso i fatti, si è mostrato rammaricato per la sua reazione, frutto di un malinteso e ha chiesto scusa per quanto accaduto. Il giudice ha convalidato l’arresto, disposto per lui l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per 3 volta la settimana in orario compatibili al suo impiego lavorativo certificato. Il difensore ha chiesto i termini a difesa, il processo è stato rinviato al 23 giugno.

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