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“Diritti e doveri nelle spiagge libere”: i balneari diffidano il Comune di Pozzallo
28 Mag 2026 11:37
La stagione balneare è già iniziata ufficialmente dal primo aprile, ma a Pozzallo si discute in queste ore sulla gestione delle spiagge libere. L’Associazione Turistica Balneare Siciliana ha inviato una dura diffida al Comune di Pozzallo e all’assessore all’Ecologia, con copia anche agli uffici regionali competenti e alla Capitaneria di Porto, denunciando presunte carenze nella pulizia degli arenili, nella raccolta dei rifiuti, nell’accessibilità per i disabili e nei servizi di sicurezza.
Una presa di posizione forte che riaccende il dibattito su diritti, doveri e responsabilità nella gestione del litorale cittadino, proprio mentre Pozzallo continua a fregiarsi della Bandiera Blu e si prepara ad accogliere migliaia di turisti.
Nel documento, l’associazione che rappresenta i concessionari balneari del lungomare Pietrenere punta il dito contro le condizioni di alcune spiagge libere comunali, definite prive dei “servizi minimi necessari”. Tra le criticità segnalate: assenza di pedane e accessi adeguati per persone con disabilità; mancata pulizia quotidiana dell’arenile; carenza di contenitori per la raccolta dei rifiuti; assenza di presidi di salvataggio e bagnini almeno nei fine settimana.
Secondo i balneari, si tratterebbe di servizi che rientrano nelle competenze dirette del Comune e che non potrebbero essere trasferiti ai concessionari privati. La questione centrale riguarda proprio la distinzione tra obblighi pubblici e privati.
I concessionari ricordano infatti che, secondo la normativa regionale, i gestori degli stabilimenti devono occuparsi esclusivamente della pulizia delle aree in concessione e delle relative pertinenze, mentre la gestione delle spiagge libere resterebbe una responsabilità dell’ente comunale. Nel mirino finisce anche la richiesta, emersa durante un incontro convocato dall’assessore all’Ecologia, di ottenere autorizzazioni autonome per l’ingresso di mezzi meccanici destinati alla pulizia dell’arenile. Una proposta definita dai balneari “impraticabile e ingiustificata”, soprattutto durante la stagione estiva, quando l’utilizzo di ruspe e mezzi pesanti sulle spiagge è fortemente regolamentato.
Il tono della diffida è particolarmente duro quando si affronta il tema dell’immagine turistica della città. “È inconciliabile chiedere uno standard di turismo d’eccellenza senza garantire servizi minimi e accessibilità”, scrive l’associazione, facendo esplicito riferimento alla Bandiera Blu ottenuta da Pozzallo.
L’associazione chiede adesso al Comune interventi concreti entro dieci giorni: pulizia quotidiana delle spiagge libere; installazione di contenitori per i rifiuti; realizzazione di accessi per persone diversamente abili; attivazione di presidi di salvataggio; stop a qualsiasi tentativo di scaricare sui concessionari obblighi non previsti dalla legge. In caso contrario, si annunciano segnalazioni e iniziative presso le autorità competenti, anche per presunto danno d’immagine e possibile interruzione di pubblico servizio.
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