Doping nel ciclismo: accordo tra Team Nuova Avir e atleta positivo. Parte del risarcimento andrà ai giovani

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La vicenda della positività ai controlli antidoping emersa durante una competizione ciclistica disputata a Ragusa si chiude con un accordo transattivo tra l’Asd Team Nuova Avir e uno dei propri tesserati. Una soluzione che evita il ricorso alle vie giudiziarie e che punta a trasformare un episodio negativo in un’occasione di responsabilizzazione e sensibilizzazione sul tema della legalità sportiva.

L’episodio risale al 4 aprile scorso, quando durante la “Coppa Pasqua – Memorial Prof. Giovanni Rigoletto”, gara ciclistica disputata a Ragusa, uno degli atleti della formazione iblea risultò positivo ai controlli antidoping. Un fatto che ha inevitabilmente avuto ripercussioni sull’immagine della società e sull’ambiente sportivo locale.

Dopo settimane di confronto tra le parti, è stata raggiunta un’intesa che chiude la controversia in maniera bonaria. L’atleta ha accettato di versare una somma a titolo risarcitorio, riconoscendo le conseguenze della violazione contestata, mentre la società ha deciso di ridurre in maniera significativa l’importo originariamente previsto dalla clausola contrattuale sottoscritta al momento del tesseramento.

La clausola antidoping e il danno d’immagine

L’Asd Team Nuova Avir ricorda che tutti i propri tesserati firmano un modulo contenente una specifica clausola relativa al risarcimento del danno d’immagine in caso di accertata positività ai controlli antidoping. La disposizione prevede l’applicazione di una penale economica a tutela della reputazione della società e dei valori sportivi che essa rappresenta.

La scelta di arrivare a una composizione amichevole non modifica la posizione di fermezza della società sul rispetto delle regole, ma rappresenta la volontà di trovare una soluzione equilibrata che tenga conto dell’intera vicenda e delle condizioni complessive del caso.

Una parte del risarcimento destinata alla beneficenza

L’aspetto più significativo dell’accordo riguarda però la destinazione delle somme previste. Una quota del risarcimento sarà infatti devoluta a iniziative benefiche individuate in collaborazione con i Servizi sociali dei Comuni di Scicli e Ragusa.

L’obiettivo è sostenere progetti rivolti ai giovani, con particolare attenzione all’educazione sportiva, alla prevenzione del doping e alla diffusione della cultura della legalità. Una scelta che mira a trasformare un episodio che ha danneggiato l’immagine dello sport in un’opportunità concreta di crescita per le nuove generazioni.

Licitra: «Dal rispetto delle regole nasce la credibilità dello sport»

Il presidente dell’Asd Team Nuova Avir, Gianni Licitra, ha evidenziato il valore educativo dell’accordo raggiunto.

«Questo accordo dimostra che anche da episodi che danneggiano l’immagine dello sport possono nascere percorsi di responsabilità. L’atleta ha riconosciuto la violazione e ha accettato le conseguenze, un gesto che va apprezzato. Le risorse che la società riceverà saranno destinate a progetti rivolti ai giovani, perché la lotta al doping passa soprattutto dalla formazione e dalla cultura della legalità».

Parole che confermano la volontà della società di non limitarsi all’aspetto sanzionatorio, ma di investire nella prevenzione e nella diffusione di una cultura sportiva fondata su correttezza e consapevolezza.

L’Asd Team Nuova Avir ribadisce il proprio impegno nella tutela della correttezza sportiva, nella salvaguardia della salute degli atleti e nella promozione di un ambiente agonistico basato sulla trasparenza e sul rispetto delle regole.

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