Continuità assistenziale e alta specializzazione restano al centro della collaborazione tra l’ASP di Ragusa e l’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza “Cannizzaro” di Catania. La convenzione per le prestazioni specialistiche di Neurochirurgia è stata rinnovata fino al 28 aprile 2029, prolungando un percorso avviato nel 2019 e consolidato negli anni a beneficio dei pazienti della provincia di […]
False email del Fisco: scatta l’allarme phishing
21 Mag 2026 18:56
Una nuova campagna di phishing sta colpendo migliaia di utenti attraverso false email che sembrano provenire dall’Agenzia delle Entrate. A lanciare l’allerta è la stessa Agenzia, che ha segnalato il proliferare di messaggi fraudolenti costruiti per spaventare i contribuenti e spingerli a cliccare su link pericolosi o fornire dati sensibili.
L’avviso è stato rilanciato anche dallo Sportello dei Diritti, che invita i cittadini alla massima prudenza davanti a comunicazioni sospette che utilizzano il logo e l’identità grafica del Fisco italiano.
La truffa delle false email “urgenti”
I cybercriminali stanno inviando email con oggetti e contenuti allarmanti, caratterizzati da espressioni come “Azione urgente” o richieste immediate di regolarizzazione fiscale.
L’obiettivo è mettere sotto pressione la vittima, inducendola ad agire senza verificare l’autenticità del messaggio.
Secondo quanto comunicato dall’Agenzia delle Entrate, le mail fraudolente invitano spesso a cliccare su collegamenti esterni, scaricare allegati o inserire credenziali personali e coordinate bancarie.
Una tecnica ormai molto diffusa nel panorama delle truffe online, ma che continua a mietere vittime sfruttando la paura legata ai controlli fiscali.
L’Agenzia delle Entrate: “Siamo estranei a queste comunicazioni”
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito di essere totalmente estranea ai messaggi in circolazione e invita gli utenti a cancellare immediatamente le email sospette.
In caso di dubbi, è consigliato consultare la pagina ufficiale dedicata al phishing sul portale istituzionale oppure contattare direttamente gli uffici competenti.
Le raccomandazioni sono chiare:
non cliccare sui link presenti nelle email,
non aprire allegati,
non comunicare password, dati personali o coordinate bancarie.
© Riproduzione riservata