Tombe crollate e resti umani a vista: immagini choc al cimitero di Modica, c’è anche un teschio

Quando abbiamo visto quelle immagini, inizialmente, abbiamo pensato a un’esagerazione da social. E invece no: quanto documentato in un post pubblicato da un cittadino modicano è reale. La scena si presenta drammatica agli occhi di chiunque passi nella zona più antica del cimitero di Modica: tombe risalenti a circa settant’anni fa completamente crollate, con macerie sparse e resti umani visibili, tra cui anche un teschio.

Una situazione che ha suscitato indignazione e sconcerto, non solo per il degrado evidente ma anche per la mancanza di rispetto verso un luogo sacro e verso la memoria dei defunti. Le immagini, diffuse inizialmente sui social, hanno trovato conferma diretta: chi si reca sul posto si trova davanti uno scenario difficile da accettare. Lo scempio si trova in uno dei vialetti della parte più vecchia del cimitero, ma si evita volutamente di fornire ulteriori dettagli per tutelare la privacy delle famiglie coinvolte.

Contattato sulla vicenda, l’assessore al ramo Saro Viola ha confermato che l’amministrazione è già a conoscenza del problema. “Siamo informati da alcuni giorni – ha dichiarato – e ci siamo attivati contattando la società che gestisce il cimitero”. Si tratta infatti di tombe private, per le quali si sta cercando di risalire agli eredi attraverso l’albero genealogico.

Nel frattempo, si sta cercando di porre un rimedio provvisorio: è stato dato incarico alla società di gestione, la SCM Modica, di installare delle lamiere per mettere in sicurezza l’area e nascondere alla vista quanto accaduto, in attesa di una soluzione definitiva.

Resta però una vicenda che riporta alla luce criticità note da tempo. All’interno del cimitero, infatti, non sono poche le aree interdette da anni a causa del rischio crolli, segno di una fragilità strutturale che richiede interventi più ampi e programmati.

Non è solo una questione di decoro: una situazione del genere rappresenta anche un potenziale pericolo, oltre a esporre luoghi sacri al rischio di intrusioni o atti vandalici. Del resto, episodi simili si sono già verificati in altre realtà della provincia di Ragusa.

Ora si attendono interventi rapidi e risolutivi. Perché un cimitero non è soltanto uno spazio fisico, ma un luogo di memoria e rispetto che una comunità ha il dovere di preservare con dignità.

Intanto, intorno a mezzogiorno, sempre l’assessore Viola ci ha contattati per informarci che la copertura provvisoria è stata già effettuata.

Foto tratta da Facebook

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