Furto di rame al depuratore di Maganuco: danni per decine di migliaia di euro, impianto ripristinato

Un nuovo furto di cavi di rame colpisce una delle infrastrutture più delicate del territorio modicano. Nel mirino dei ladri è finito il depuratore di Maganuco, da cui sarebbero stati portati via materiali per un valore di decine di migliaia di euro.

Un episodio grave, che riaccende i riflettori sulla vulnerabilità degli impianti pubblici e sul fenomeno, sempre più frequente, dei furti di rame. A preoccupare non è solo il danno economico, ma soprattutto il possibile impatto su un servizio essenziale.

Il depuratore rappresenta una struttura strategica per il territorio di Modica, fondamentale per il trattamento delle acque reflue e per la tutela dell’ambiente, in particolare della fascia costiera. Qualsiasi malfunzionamento potrebbe avere conseguenze dirette sull’ecosistema e sulla qualità delle acque.

Secondo quanto comunicato dalla società che gestisce l’impianto, il funzionamento del depuratore è stato correttamente ripristinato nei suoi servizi principali. Una notizia rassicurante, anche se resta alta l’attenzione per verificare la piena efficienza di tutte le componenti danneggiate e prevenire eventuali criticità.

Sull’accaduto indagano i Carabinieri, che stanno analizzando anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per individuare movimenti sospetti e cercare di risalire agli autori del furto. Il colpo di Maganuco non è un caso isolato. I furti di rame negli impianti di depurazione e nelle infrastrutture pubbliche sono frequenti, alimentati dal valore del materiale sul mercato nero. L’esatto valore del furto al depuratore di Maganuco e i danni arrecati, sono in corso di quantificazione.

Foto: QdS

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