La morte di Salvatore Petino ad Acate, il sindaco Fidone: “Attendiamo la decisione del magistrato”

Ore di attesa ad Acate per i familiari di Salvatore Petino, il giovane diciottenne morto due giorni fa nella sua abitazione: una morte improvvisa e assolutamente inspiegabile, avvenuta tra le pareti domestiche. I familiari, che avevano parlato con lui poco prima, hanno sentito un tonfo e hanno trovato il giovane già a terra.

Il magistrato di turno, Santo Fornasier, ha disposto il sequestro della salma che si trova custodita nel cimitero di Acate. Quasi certamente sarà disposta l’autopsia. “Stiamo attendendo la decisione del magistrato – spiega il sindaco Gianfranco Fidone, amico della famiglia, che sta seguendo l’intera vicenda – sappiamo che quasi certamente ci sarà l’autopsia. La famiglia si è affidata alle decisioni del magistrato”. Per il momento, non è stata decisa la nomina di alcun perito di parte. Dopo la decisione del magistrato, si potrà fissare anche la data dei funerali.

Salvatore Petino aveva trascorso la sera di sabato insieme a degli amici. Era rientrato a casa molto tardi. Ma stava bene, aveva parlato con i familiari, nulla faceva presagire la tragedia imminente: il malore improvviso lo avrebbe condotto alla morte nell’arco di pochi minuti, senza che si potessero attivare i soccorsi.

Il giovane aiutava il padre che gestiva un’attività commerciale. Era molto conosciuto ad Acate. Attoniti gli amici che avevano trascorso la serata insieme a lui e i tanti che lo conoscevano.

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