E’ caccia agli sporcaccioni a Modica: il Comune investe 45 mila euro in nuove telecamere mobili

Il Comune di Modica rafforza la lotta contro le discariche abusive con nuove telecamere mobili ad alta risoluzione, pensate per individuare e sanzionare chi abbandona rifiuti sul territorio. E’ stata aggiudicata la fornitura di cinque dispositivi di ultima generazione e la realizzazione di una sala controllo dedicata, per un investimento complessivo di circa 45.700 euro.

L’obiettivo è chiaro: dare la caccia agli “sporcaccioni” che continuano a deturpare campagne, periferie e zone rurali con l’abbandono indiscriminato di rifiuti. A differenza dei sistemi tradizionali fissi, le nuove telecamere saranno mobili e facilmente spostabili, consentendo al Comune di intervenire rapidamente nelle aree più esposte al fenomeno.

Il sistema sarà gestito attraverso una nuova sala controllo, che opererà all’interno del Settore Ecologia in collaborazione con la Polizia Locale. Da qui verranno monitorate le immagini e avviate le procedure per sanzionare i responsabili. Il pacchetto di interventi comprende: 5 telecamere mobili di ultima generazione, una sala controllo con sistemi di connettività avanzati, assistenza tecnica garantita per due anni.

L’intervento è stato finanziato interamente con fondi del Ministero dell’Interno, attraverso il Fondo Unico Giustizia destinato ai Comuni tra i 50 e i 100 mila abitanti. Le risorse sono state intercettate grazie al lavoro dell’Ufficio Ecologia in collaborazione con la Prefettura di Ragusa. «Nonostante le difficoltà finanziarie dell’ente – ha spiegato l’assessore Cannizzaro – siamo riusciti a ottenere fondi a fondo perduto che ci permettono di investire in sicurezza senza pesare sulle tasche dei cittadini».

L’iniziativa rientra nel protocollo d’intesa siglato con la Prefettura di Ragusa per il contrasto agli illeciti ambientali e per la tutela del decoro urbano. Il messaggio dell’amministrazione è chiaro: chi abbandona rifiuti sarà individuato e sanzionato. Le nuove telecamere non serviranno soltanto a documentare le violazioni, ma anche a fare da deterrente contro chi continua a trasformare alcune aree della città in discariche abusive.

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