E’ di Salvo Rizza la firma modicana che con Arisa e i suoi abiti ha incantato l’Ariston di Sanremo

Il Festival non è solo canzoni e classifiche. Ancora una volta, il palco del Teatro Ariston si conferma un vero trampolino di moda, capace di lanciare tendenze, consacrare stilisti e trasformare ogni esibizione in un racconto visivo fatto di abiti, gioielli e accessori.

Se sul fronte musicale abbiamo già parlato della città di Modica grazie a Giovanni Caccamo, firma del brano portato da Patty Pravo, quest’anno la città della Contea può festeggiare anche nel campo dello stile.

Protagonista assoluta dell’eleganza è stata Arisa, premiata da pubblico e addetti ai lavori come tra le più raffinate di questa edizione del Festival di Sanremo 2026. E dietro gli outfit che hanno conquistato la scena c’è la mano di Salvo Rizza, fondatore del brand Des_Phemmes, realtà di lusso sofisticata e intellettuale che negli ultimi anni ha vestito celebrità internazionali e conquistato le pagine di riviste come Vogue e Harper’s Bazaar.

Per la prima serata, Arisa ha indossato una creazione custom total white, elaborata in chiave couture con la stylist Rebecca Baglini: oltre 1.300 gocce di cristallo ricamate a mano, struttura architettonica interna, linea verticale anni ’50, effetto “pioggia di luce” in movimento. Un abito-scultura, tra haute couture e minimalismo luminoso, capace di trasformare la cantante in una vera icona contemporanea.

Nella terza serata, invece, la svolta: uno slip dress essenziale, manifesto di vulnerabilità e autenticità. Una scelta più nuda e potente, in perfetta sintonia con il brano Magica favola. Dalla monumentalità alla sottrazione, dall’architettura alla pelle: un’evoluzione estetica che ha raccontato una trasformazione personale oltre che stilistica.

Persino con una semplice canotta bianca e una gonna tubino in duchesse di seta con maxi fiocco avorio, Arisa nell’ultima serata è riuscita a essere chic, confermandosi “principessa vera” — non di fantasia, ma di stile.

E per lo stilista modicano non è mancato il riconoscimento istituzionale. Il sindaco di Modica ha espresso orgoglio per il talento del concittadino che ha firmato gli abiti più ammirati del Festival, definendo Arisa “la regina del look” e parlando di “eleganza eccelsa” per consenso unanime. Un successo che va oltre il singolo artista: primeggiare nella moda in Italia significa affermarsi ai vertici internazionali. E se Modica aveva già “vinto” nella musica, ora conquista anche la passerella più vista d’Italia.

Ancora una volta il Festival dimostra di essere molto più di una competizione musicale. È un osservatorio privilegiato sul costume contemporaneo, un luogo dove la moda dialoga con la musica, dove un abito può raccontare identità, luce, trasformazione. All’Ariston si canta, sì. Ma si costruiscono anche immaginari.
E quest’anno, tra note e cristalli, Modica ha brillato due volte.

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