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Dopo 30 anni dal crollo tornano in vita gli altari della navata destra della Cattedrale di Noto
27 Feb 2026 12:37
Era il 13 marzo 1996 quando il crollo della basilica cattedrale di Noto portò a scrivere una delle pagine più triste per il Val di Noto. La sua ricostruzione è storia di oggi con il tempio, simbolo della città netina, tornato ad essere luogo di culto e punto di riferimento per l’intero popolo della Diocesi di Noto. Il prossimo 13 marzo verranno riconsegnati gli altari andati all’epoca distrutti. Un momento di gioia e di preghiera. “Il crollo della Basilica Cattedrale segnò, quel 13 marzo del 1996, profondamente la vita del Val di Noto, della nostra Diocesi, della città di Noto. Dolore, impotenza, grande senso di smarrimento attraversarono gli animi di tutti. Lunghi anni di pazienza certosina nella fase della faticosa ricostruzione. Venne fuori con grande determinazione la decisione di non arrendersi e la fede e la caparbietà di Mons. Salvatore Nicolosi e di Mons. Giuseppe Malandrino condussero un bel giorno a riaprire la porta centrale della nostra Cattedrale e le braccia alzate al cielo del vescovo Giuseppe rimasero per sempre come segno di trionfo e di rinascita – spiega l’attuale vescovo mons. Salvatore Rumeo – il prossimo 13 marzo, a trent’anni dal crollo, con viva soddisfazione, riconsegniamo gli altari della navata destra della Cattedrale che andarono distrutti quella sera di marzo impressa nella mente e nel cuore della Diocesi e dell’intera Italia. Continua con grande sacrificio, rispetto, amore e passione il lavoro per rendere, con oculati interventi artistici, la Casa di preghiera della Diocesi, sempre più bella, solenne e dignitosa. Lavoreremo in questi anni, con la grazia del Signore, perché la Cattedrale diventi sempre più ‘scrigno di bellezza’, spazio di evangelizzazione per tutti i visitatori ed i netini e continui sempre più, per la vita di fede della comunità parrocchiale che vi si riunisce, ‘scrigno silenzioso di carità’ per l’intera città”.
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