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Dalla Resistenza al voto: Ragusa onora la Libertà. FOTO E VIDEO
25 Apr 2026 12:16
In occasione dell’81° Anniversario della Liberazione, Ragusa ha celebrato oggi una delle ricorrenze più sentite della sua storia civile. Una giornata caratterizzata da un profondo valore simbolico, che ha visto la partecipazione corale delle istituzioni, delle associazioni e della cittadinanza per onorare il sacrificio di chi lottò per la libertà e la democrazia.
Il valore della ricorrenza: 25 Aprile e il voto alle donne
Il 25 Aprile non è solo una data sul calendario, ma il simbolo della rinascita dell’Italia dopo il ventennio fascista e l’occupazione nazista. Quest’anno, la celebrazione si carica di un ulteriore significato: ricorre infatti l’80° anniversario dell’estensione del diritto di voto alle donne in Italia (avvenuto nel 1945, ma esercitato per la prima volta su scala nazionale nel 1946). Un traguardo che ricorda come la Liberazione sia stata il motore di un’emancipazione civile che ha coinvolto l’intera società.
La cerimonia: un percorso nella memoria
La giornata ha preso il via alle ore 10:00 in Piazza Gramsci, con la formazione di un imponente corteo aperto dalle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e dai gonfaloni della Provincia e del Comune di Ragusa.
A guidare le celebrazioni è stato il Prefetto di Ragusa, S.E. Michela La Iacona, insieme al sindaco Peppe Cassì e ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine. La presenza dei rappresentanti dei Comuni iblei ha sottolineato l’unità del territorio nel preservare i valori della Resistenza.
Il corteo ha attraversato i luoghi simbolo della memoria cittadina, sostando per la deposizione delle corone d’alloro:
- La Stele all’Unità d’Italia, primo punto di omaggio solenne.
- Viale Tenente Lena, dove è stata onorata la lapide dedicata al giovane ufficiale.
- Palazzo Comunale, con l’omaggio alle lapidi che ricordano i caduti.
- Piazza San Giovanni, presso la lapide dedicata ai braccianti agricoli caduti nei fatti del 9 aprile 1921, un richiamo alle radici popolari e sociali della lotta per la libertà.
Il momento solenne in Piazza San Giovanni
Il culmine della cerimonia si è svolto sul sagrato della Cattedrale. Al suono dell’Inno Nazionale, eseguito dalla banda musicale, si è tenuto l’Alzabandiera, seguito dalla deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti in guerra.
Il silenzio della piazza è stato rotto solo dagli squilli di tromba che hanno preceduto il brano del “Silenzio”, un momento di raccoglimento dedicato a tutti coloro che hanno dato la vita per la Patria. A chiudere la mattinata è stata la benedizione del Monumento, officiata dalle autorità religiose, che ha sigillato il legame tra memoria storica e speranza per il futuro.
Una memoria condivisa
Presenti tra le fila del corteo anche i rappresentanti dei reduci, dei partigiani e le associazioni di volontariato, a testimonianza di come il 25 Aprile rimanga una festa “viva”. Celebrare oggi significa non solo ricordare la fine di un conflitto, ma riaffermare quotidianamente l’impegno verso i valori costituzionali di pace, libertà e partecipazione democratica, di cui il voto femminile — celebrato oggi idealmente — rappresenta una delle vittorie più luminose.
foto e video a cura di Salvo Bracchitta. Altri video sulla pagina Facebook di Ragusaoggi












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