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Svolta meteo di fine febbraio: alta pressione dominante e temperature oltre 22°C
21 Feb 2026 09:14
L’atmosfera sopra l’Europa sta cambiando volto. La NAO, Oscillazione Nord Atlantica, entra in fase positiva e imprime una svolta decisa alla circolazione generale, favorendo il rinforzo dell’Anticiclone delle Azzorre sul bacino del Mar Mediterraneo. Per l’Italia si apre così una fase più stabile e decisamente più mite, destinata a caratterizzare la parte finale di febbraio.
Le più recenti simulazioni modellistiche convergono verso uno scenario dominato dall’alta pressione subtropicale, con una nuova configurazione della corrente a getto che tenderà a scorrere più a nord, lasciando il Mediterraneo centrale ai margini delle perturbazioni atlantiche.
Cos’è la NAO positiva e perché cambia il meteo in Italia
La NAO è uno dei principali indici climatici che regolano l’andamento dell’inverno europeo. Misura il gradiente di pressione tra l’anticiclone subtropicale delle Azzorre e la depressione islandese. Quando l’indice assume valori positivi, superiori a +0.5, il contrasto barico si accentua: l’alta pressione si rafforza e si espande verso est, mentre le basse pressioni si approfondiscono alle alte latitudini.
In questo contesto le perturbazioni scorrono più a nord, lungo un flusso occidentale più teso e lineare. Le irruzioni fredde verso l’Europa meridionale diventano meno frequenti e il Mediterraneo viene protetto da un campo anticiclonico più robusto. Negli ultimi anni, fasi di NAO positiva hanno spesso coinciso con periodi invernali miti e secchi, soprattutto sulle regioni centro-meridionali italiane.
Anticiclone delle Azzorre in espansione: sole e stabilità diffusa
Nei prossimi giorni l’Anticiclone delle Azzorre tenderà ad espandersi con maggiore decisione verso il Mediterraneo centrale, determinando un generale miglioramento delle condizioni atmosferiche sull’Italia. Il nuovo assetto della corrente a getto polare, disposto in modo più zonale da ovest verso est, impedirà alle perturbazioni nord-atlantiche di scendere di latitudine.
Il risultato sarà una fase di tempo stabile e in prevalenza soleggiato, con precipitazioni scarse e limitate a episodi isolati nelle fasi iniziali al Sud. I venti si presenteranno deboli o moderati e lungo le coste prevarranno brezze leggere, in un contesto atmosferico complessivamente tranquillo.
Temperature in aumento: punte oltre 20 gradi al Centro-Sud
L’aspetto più evidente di questa nuova fase sarà il progressivo aumento delle temperature, soprattutto nei valori massimi. Dall’inizio della settimana le regioni centrali e meridionali, recentemente interessate da condizioni di maltempo, beneficeranno di un sensibile rialzo termico.
Non si escludono punte oltre i 20-22 gradi nelle aree interne del Centro-Sud, valori decisamente superiori alla media climatica del periodo. Anche al Nord il clima diventerà insolitamente mite nelle ore diurne, con anomalie positive comprese tra 4 e 6 gradi rispetto ai riferimenti stagionali.
Questo scenario contribuirà a rafforzare la percezione di una parentesi quasi primaverile nel cuore dell’inverno meteorologico, pur senza rappresentare un evento eccezionale in presenza di NAO positiva persistente.
Nebbie e inversioni termiche: il lato nascosto dell’alta pressione
L’alta pressione non porterà solo sole e temperature elevate durante il giorno. Nelle ore notturne e al primo mattino si formeranno facilmente nebbie nelle valli interne e nelle pianure, soprattutto al Nord e nelle aree interne del Centro.
Le inversioni termiche saranno marcate, con notti fredde e possibili forti escursioni tra minime e massime giornaliere. Mentre di giorno il termometro potrà superare i 18-20 gradi in diverse località, durante la notte le temperature scenderanno sensibilmente, mantenendo un profilo tipicamente invernale nelle zone soggette a ristagno dell’aria fredda.
Fine febbraio sotto l’egida dell’alta pressione
Se la NAO dovesse mantenersi su valori positivi anche nei prossimi aggiornamenti, l’anticiclone subtropicale potrebbe continuare a dominare lo scenario meteo italiano fino alla fine di febbraio. Le eventuali irruzioni fredde resterebbero confinate alle alte latitudini europee, mentre il Mediterraneo centrale rimarrebbe protetto da un campo di alta pressione stabile e persistente.
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