Bullismo e spaccio sotto controllo: nuove misure dalla Prefettura per le scuole di Ragusa

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Rafforzare la sicurezza nelle scuole della provincia di Ragusa è l’obiettivo centrale della seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta nella mattinata del 5 febbraio 2026 dal Prefetto Tania Giallongo. L’incontro ha recepito le indicazioni della direttiva congiunta dei Ministri dell’Istruzione e dell’Interno e ha riunito i vertici delle Forze di Polizia, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale, il Presidente del Libero Consorzio Comunale, i Sindaci dei Comuni capofila dei Distretti Socio Sanitari di Ragusa, Modica e Vittoria, il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale e i Coordinatori delle Equipe Multidisciplinari Integrate.

Il Comitato ha definito un approccio integrato per prevenire e contrastare comportamenti violenti, bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti all’interno e all’esterno degli istituti scolastici. Verrà realizzata una mappatura delle scuole, individuando le situazioni più a rischio, e pianificati controlli mirati che, nei casi più gravi e su richiesta dei dirigenti scolastici, potranno prevedere anche l’impiego di unità cinofile. La strategia si accompagna a un rafforzamento della prevenzione, attraverso la definizione di protocolli condivisi per la gestione delle segnalazioni, la tempestiva attivazione delle Forze di Polizia e il coinvolgimento dei servizi sociali nei casi di fragilità giovanile.

Grande attenzione sarà riservata anche ai docenti, che saranno supportati nella gestione delle situazioni critiche e informati sugli strumenti a loro disposizione per garantire sicurezza e serenità in classe. L’Osservatorio sulla dispersione scolastica della Prefettura di Ragusa sarà centrale nel coordinare iniziative preventive e di sensibilizzazione, con l’obiettivo di ridurre la devianza giovanile e sostenere il percorso educativo degli studenti. Le attività saranno costantemente monitorate e aggiornate in base all’efficacia delle misure adottate, con l’intento di creare ambienti scolastici sicuri, inclusivi e sereni. Il Prefetto Giallongo ha sottolineato che la sicurezza non deve essere solo repressiva, ma capace di prevenire il disagio, sostenere la comunità educante e garantire la protezione e il benessere dei ragazzi.

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