Crolla una casa nel cuore del Cuozzu di Giarratana. FOTO

Crolla una casa nell’antico quartiere del Cuozzu di Giarratana, uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico e culturale del territorio. Il cedimento dell’immobile sarebbe avvenuto tra la notte e l’alba di questa mattina e, secondo le prime ipotesi, potrebbe essere stato accelerato dalle condizioni meteo particolarmente avverse che hanno colpito la zona nelle ultime settimane.

Dopo il passaggio del ciclone Harry, infatti, il territorio è stato interessato da piogge intense e forti raffiche di vento anche nella notte e nella giornata odierna, fattori che potrebbero aver aggravato lo stato di degrado strutturale dell’edificio. La segnalazione del crollo è pervenuta al Comune di Giarratana nelle prime ore del mattino.

Immediato l’intervento degli operai e dei tecnici dell’ufficio tecnico comunale, che hanno effettuato un sopralluogo e provveduto a transennare l’area per motivi di sicurezza. Il cedimento ha infatti causato anche la caduta di alcuni cavi dell’energia elettrica finiti sulla sede stradale, rendendo necessaria la chiusura dell’area interessata per evitare rischi alla pubblica incolumità.

L’immobile crollato, di proprietà privata, confina con strutture comunali ed era già stato interdetto in occasione della rappresentazione del presepe vivente di Giarratana dello scorso Natale, proprio per motivi legati alla sicurezza. Il quartiere Cuozzu, dichiarato museo demo-etno-antropologico nel 1997, è considerato a tutti gli effetti un museo a cielo aperto.

Nel corso degli anni Duemila gran parte degli immobili del Cuozzu è stata acquisita dal Comune di Giarratana e viene utilizzata per le attività culturali e per l’allestimento del presepe vivente. Alcune abitazioni confinanti, tuttavia, restano di proprietà privata, come nel caso dell’edificio crollato.

Sulla vicenda interviene l’assessore Giuseppe Castellino: «Al momento siamo in attesa di capire come intervenire – spiega – ma di sicuro si procederà al più presto per mettere in sicurezza l’area e valutare le azioni necessarie».

La situazione resta sotto monitoraggio da parte dell’amministrazione comunale, mentre si attendono ulteriori verifiche tecniche per scongiurare nuovi cedimenti nell’area storica del Cuozzu.

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