Il Pnrr scade tra un anno: nel ragusano speso il 45% delle somme

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L’aggiornamento sui progetti del Pnrr prosegue tra luci e ombre, almeno sul piano dei pagamenti. Secondo il monitoraggio della piattaforma Openpolis sui dati del portale Italia Domani, al 30 giugno scorso, cioè a 14 mesi dalla scadenza del Piano nazionale di ripresa e resilienza, varato nel 2021 per rilanciare l’Italia dopo la pandemia, nel ragusano la spesa effettiva era del 45% sui 3 miliardi e 200 milioni di risorse complessive a disposizione. Ricordiamo che la scadenza ufficiale del Pnrr è fissata al 31 agosto 2026 e, al momento, non sono previste deroghe, nonostante l’Italia e altri Paesi abbiano chiesto lo spostamento.

I progetti da attuare nel territorio ibleo sono 1.652, 9 dei quali provinciali e i restanti 1643 comunali.

Tra i progetti conclusi ne spicca uno interprovinciale, denominato “Pro Loco per la rinascita delle comunità” e la digitalizzazione del parco tecnologico dell’ospedale di Vittoria (dotazione di 3 milioni). Ma a fine giugno risultavano ancora diversi i progetti fermi addirittura allo 0%, come la realizzazione di un asilo nido nei pressi della distilleria dell’ex Consorzio agrario di Vittoria e l’elettrificazione di due banchine nel porto di Pozzallo, mentre i lavori per l’acceleratore lineare previsto nell’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa erano al 3,33% di spesa.Da febbraio a giugno, la spesa nel territorio iblea è passata dal 12 al 45% e risulta avanti rispetto alla media registrata in tutta la Sicilia. Nell’Isola, infatti, al 30 giugno scorso i pagamenti erano del 23% su una dotazione di 19,4 miliardi di euro per 22.438 progetti. E’ possibile monitorare tutti i progetti al link https://openpnrr.it/, previa registrazione.

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