Congedo parentale, scatta l’aumento: più soldi e più tempo per stare con i figli

E’ prevista nella circolare dell’Inps datata ieri, 26 gennaio 2025. L’aumento della percentuale, ferma al sessanta per cento, con la legge di bilancio 2025 ha subito un aumento cambiando di fatto la corresponsione dell’indennità economica riconosciuta ai genitori lavoratori durante i periodi di congedo parentale. L’Inps ha proceduto all’adeguamento degli importi erogati spiegando le condizioni per beneficiarne e sottoloneando che si tratta di un “intervento volto a rafforzare le politiche di conciliazione tra vita lavorativa e familiare, con un’attenzione particolare al sostegno economico nei primi anni di vita del bambino o nel periodo immediatamente successivo all’adozione o all’affidamento”.

La misura economica è riconosciuta per i primi tre mesi di congedo parentale con un incremento delle percentuali di retribuzione riconosciute ai genitori dipendenti.

“Nel primo mese è confermato il trattamento all’80 per cento della retribuzione; nel secondo mese l’indennità sale dall’attuale 60 per cento (disposto già nel 2023) all’80 per cento aumentando significativamente il supporto rispetto alla normativa precedente; nel terzo mese è previsto l’aumento dal 30 per cento all’80% della retribuzione”. Questa l’articolazione ufficializzata dall’ente di previdenza. Di fatto ciascun nucleo genitoriale può contare su tre mesi di congedo parentale retribuiti all’80 per cento che sono fruibili in modo flessibile e cioè individualmente da ciascun genitore, in forma alternata o anche contemporaneamente. Nessuna modifica, nella nuova disciplina, per i trattamenti previsti per i mesi successivi. Quindi dal quarto al nono mese l’indennità rimane fissata al 30 per cento della retribuzione. L’ultimo mese, cioè il decimo, può non essere retribuito, salvo che il nucleo familiare rientri in determinate soglie reddituali che danno diritto a ulteriori benefici.

I requisiti per accedere alla nuova indennità.

La circolare dell’Inps spiega che, per poter usufruire dell’indennità all’80 per cento nei primi tre mesi di congedo parentale, è necessario che il genitore sia titolare di un contratto di lavoro dipendente, che il congedo obbligatorio di maternità o paternità si sia concluso successivamente al 31 dicembre 2024 e che il periodo di congedo parentale venga fruito a partire dal primo gennaio 2025.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it