L’ASP di Ragusa accelera sul rafforzamento degli organici sanitari e pubblica un nuovo concorso pubblico, per titoli ed esami, finalizzato alla copertura a tempo indeterminato di 28 posti di dirigente medico in diverse discipline strategiche per il sistema sanitario provinciale. Il bando rappresenta un ulteriore tassello nel piano di potenziamento avviato dall’Azienda sanitaria provinciale per […]
Shalom, Salam, Pace e Bene: da Ragusa un messaggio che attraversa religioni e popoli. FOTO E VIDEO
09 Mag 2025 22:23
RAGUSA – Mentre il mondo conta 56 conflitti aperti, mentre la diplomazia internazionale sembra in affanno, oggi pomeriggio il cuore barocco di Ragusa ha pulsato forte per un’unica causa: la Pace.
Piazza San Giovanni si è riempita di voci, di volti, di bandiere arcobaleno per il “Raduno per la Pace”, promosso da oltre 30 associazioni del territorio che, senza simboli di parte e senza slogan di schieramento, hanno scelto di lanciare un messaggio chiaro: basta guerre, torni il dialogo tra i popoli.
“Pace Bene Supremo!” – recita il titolo dell’appello letto in piazza – un richiamo universale che ha attraversato secoli, religioni e popoli. Da Shalom a Salam, fino all’augurio francescano “Pace e Bene”: parole diverse per un’esigenza comune, che oggi sembra quasi un privilegio destinato solo ad alcuni.
“Quel bene o è condiviso o semplicemente non è!”, si legge nel documento, che ha messo in evidenza come la pace non sia solo assenza di guerra, ma una condizione interiore fondata sulla giustizia e sull’assenza di odio.
Ad aprire il raduno, una riflessione intensa sull’irrilevanza delle norme internazionali, sullo smantellamento di istituzioni come l’ONU o la Corte Penale Internazionale, e sull’indifferenza crescente verso le vittime civili: bambini, anziani, scuole, ospedali diventati bersagli quotidiani.
“Non possiamo più tacere – è stato l’appello dal palco – cessino i conflitti, si torni al confronto, anche acceso, ma diplomatico”.
A chiudere il momento collettivo, l’annuncio di un appello da inviare alle istituzioni nazionali ed europee, affinché si facciano promotrici concrete di negoziati e processi di pace.
La piazza di Ragusa, oggi, non ha parlato per un popolo solo. Ha parlato per tutti. foto e video di Salvo Bracchitta




© Riproduzione riservata