L’annuncio è arrivato a seguito dell’incontro avuto fra le associazioni Orizzonti e 1° Maggio che con due suoi rappresentanti, Orazio Ragusa ed Ignazio Fiorilla, hanno incontrato il Direttore generale dell’ASP di Ragusa, Pino Drago. Sarà il padiglione N ad ospitare questo nuovo hub ospedaliero per l’assistenza primaria e specialistica nel territorio. Dall’incontro le prime indicazioni […]
Sesso con minori online, arrestato un uomo a Ragusa: scoperte decine di migliaia di file
06 Mag 2025 09:28
Un arresto a Ragusa per pedopornografia online. Un’indagine complessa che ha portato all’arresto di tre persone nell’ambito di un’operazione disposta a Catania. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ragusa ha convalidato l’arresto di uno dei tre uomini fermati durante l’operazione ad alto impatto condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Catania, su delega della Procura Distrettuale etnea. L’indagato, un uomo di mezza età residente in provincia è accusato di detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico.
L’inchiesta, avviata dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO), ha avuto un respiro nazionale, ma ha portato a importanti sviluppi proprio in Sicilia grazie all’utilizzo di sofisticati strumenti di geolocalizzazione forniti dalla Child Rescue Coalition, organizzazione no profit statunitense che collabora con le forze dell’ordine internazionali. E’ stato possibile individuare con precisione gli IP da cui partivano le attività di scambio e download di immagini e video contenenti abusi sessuali su minori.
Durante le perquisizioni informatiche disposte dalla Procura di Catania, a seguito dell’attività investigativa, sono stati sequestrati numerosi dispositivi: hard disk, smartphone, e computer, contenenti decine di migliaia di file illegali. Per tre degli otto indagati, le evidenze rinvenute sono state così gravi da determinare l’arresto in flagranza.
Il GIP di Ragusa, dopo aver analizzato i riscontri probatori, ha convalidato l’arresto dell’indagato ragusano, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e il pericolo di reiterazione del reato. Una decisione che rafforza la linea della tolleranza zero nei confronti dei reati contro i minori, specie quando si tratta di abusi consumati e diffusi attraverso il web.
Intanto, le indagini proseguono per ricostruire eventuali reti di contatti e identificare altri soggetti coinvolti, anche all’estero. La Polizia Postale ribadisce l’importanza della collaborazione internazionale e invita i cittadini a segnalare comportamenti sospetti online attraverso i canali ufficiali.
© Riproduzione riservata