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Ragusa, allarme “caro-Tari”, tra le più alte d’Italia: pensionati tra i più colpiti
14 Mar 2025 09:11
A Ragusa la Tari è tra le più alte d’Italia e pesa in modo insostenibile sui pensionati, tra le fasce più fragili economicamente. L’acconto della tassa rifiuti, ormai in scadenza, rappresenta per molti un vero e proprio incubo, frutto di decenni di gestione miope e cinica del settore.
A lanciare l’allarme è Giorgio Bandiera, segretario della Uil Pensionati iblea, che evidenzia i dati del Rapporto Uil curato dal Servizio nazionale Politiche Fiscali e Previdenziali sotto la guida del segretario confederale Santo Biondo.
Una Tari più cara della media nazionale
Secondo l’indagine della Uil nazionale, il costo medio della Tari in Italia nel 2023 è stato di 337,77 euro, mentre a Ragusa sale fino a 420,74 euro, ben 83 euro in più.
“Se poi si considera la capacità di reddito, il quadro è ancora più drammatico”, afferma Bandiera. Infatti, la Tari incide sul reddito netto medio familiare per l’1,34% al Sud, più del doppio rispetto allo 0,64% del Nord-Est. Questo significa che gli anziani e i pensionati della provincia di Ragusa si trovano in estrema difficoltà, anche perché in città come Modica, colpite dal dissesto comunale, si applicano le aliquote massime consentite dalla legge.
Un’Isola povera e tartassata
La segretaria generale della Uil Sicilia, Luisella Lionti, ha più volte sottolineato la situazione di povertà e pressione fiscale che grava sull’Isola. Ragusa non fa eccezione: sempre più pensionati devono rinunciare a spese di prima necessità per riuscire a pagare le tasse. “Abbiamo già denunciato questa situazione mesi fa insieme al segretario regionale della UilP, Claudio Barone. Ora chiediamo un confronto concreto con le istituzioni politiche”, ribadisce Bandiera.
Oltre alla pressione fiscale, il problema riguarda anche i servizi per gli anziani, che restano carenti: negli ultimi vent’anni, l’indice di vecchiaia nella provincia di Ragusa è passato da 109,5 a 157%, senza un adeguato potenziamento dell’assistenza sociale.
Chiamata alla Regione: servono soluzioni urgenti
La gestione dei rifiuti è una delle emergenze più gravi del territorio. Giorgio Bandiera chiama in causa la Regione, chiedendo soluzioni urgenti per migliorare un settore inefficiente e ridurre il peso della Tari sui cittadini. “Servono impianti moderni ed efficienti, che i Comuni da soli non possono realizzare e sostenere”, sottolinea il segretario UilPensionati.

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